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Usa: ennesimo terremoto in Oklahoma, forse provocato dai pozzi di petrolio

Usa: ennesimo terremoto in Oklahoma, forse provocato dai pozzi di petrolio

Una scossa di terremoto 4,5 d’intensità di magnitudo ha messo sotto sopra una larga parte dello stato americano dell’Oklahoma. In molti pensano che sia frutto anche questa volta dell’attività estrattiva in campo petrolifero che, da quando è iniziata, ha reso questo come alcuni altre parti degli Stati Uniti delle zone sismiche, cosa che per secoli non è mai risultata.

Gli esperti ricordano che mediamente in questo stato si registravano un paio di scosse sismiche che a mala pena superavano i 3 di magnitudo. Adesso, invece, è un continuo ed anche i politici repubblicani, sempre poco sensibili alle questioni ambientali hanno cominciato a storcere la bocca e a prendersela con le società petrolifere in diversi stati come il Texas e il Kansas.

Particolarmente sotto accusa è la pratica del fracking che consiste nella frantumazione del sottosuolo per l’estrazione di gas e petrolio oltre che quella di utilizzare i pozzi per veri e propri depositi sotterranei cosa che, secondo gli esperti, influisce sugli equilibri delle faglie sotterranee.

La Governatrice dell’Oklahoma, la repubblicana Mary Fallin ha addirittura creato un sito web in cui viene mostrata una mappa interattiva utile a tracciare i luoghi in cui si verificano i terremoti e gli oltre 3000 pozzi in cui vengono fatte confluire le acque di smaltimento.

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