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Multa rifiuti: siamo già arrivati a 21 milioni e 200mila euro. Interrogazione al Ministro

Multa rifiuti: siamo già arrivati a 21 milioni e 200mila euro. Interrogazione al Ministro

Finalmente qualcuno si muove e chiede ufficialmente conto al Ministro Galletti di come stanno le cose a dieci giorni dalla condanna da parte della Corte europea sul mancato intervento sui rifiuti in Campania che ci ha portato una multa salatissima:  oltre ad un forfait di 20 milioni ci costa 120 mila euro al giorno. Così, oggi, decimo giorno dall’emissione della sentenza siamo già arrivati a 21 milioni e 120 mila euro da pagare. Bazzecole, evidentemente per qualcuno del Governo visto che non si è mosso niente.

Intanto l’onorevole Federico Fauttilli di Per l’Italia – Centro Democratico ha presentato al Ministro dell’Ambiente, Galletti, la seguente interrogazione:

Al ministro dell’ambiente per sapere, premesso che

per effetto della inesatta applicazione della “direttiva rifiuti” in Campania, la Corte di Giustizia europea ha comminato una multa forfettaria di 20 milioni, più una penalità di 120mila euro per ciascun giorno di ritardo;

si tratta di inadempienze del nostro Governo  che risalgono al 2006  rispetto alle quali è difficile immaginare una soluzione a breve con conseguente susseguirsi delle multe su base giornaliera;

l’Italia non avrebbe predisposto, come doveva, una rete adeguata d’impianti, e come del resto già confermato da una sentenza del 2010 della Corte di giustizia dell’Unione cui, pertanto, fa riferimento l’ultima decisione, senza contare che  i 20 milioni avrebbero dovuto essere molti di più se si fosse applicato un calcolo molto fiscale sulla base dei 120 mila euro giornalieri;

secondo i calcoli degli esperti della Commissione europea ci vorranno circa 15 anni per smaltire  tutte le cosiddette “ecoballe” stoccate e non smaltite adeguatamente;

lo scorso gennaio è stata introdotta una norma in base alla quale “le sanzioni che riguardano le regioni saranno pagate dalle regioni stesse”;

nel caso in specie sarebbe la regione Campania a dover pagare il conto;

in una dichiarazione di qualche tempo fa, il ministro affermava che “andremo in Europa con la forza delle cose fatte per chiudere i conti con vecchia e pericolosa gestione La sentenza della Corte di Giustizia europea che obbliga l’Italia a pagare una pesante multa per la gestione delle discariche sanziona una situazione che risale a sette anni fa. In questo tempo l’Italia si è sostanzialmente messa in regola” e che “siamo passati da 4866 discariche abusive contestate a 218 nell’aprile 2013. Una cifra che a oggi si è ulteriormente ridotta a 45 discariche. Con la legge di stabilità 2014 sono stati stanziati 60 milioni di euro per un programma straordinario che consentirà di bonificare 30 delle 45 discariche rimaste, anche attraverso gli accordi di programma sottoscritti in questi giorni con le regioni Abruzzo, Veneto, Puglia e Sicilia. Le restanti 15 discariche abusive saranno bonificate con un ulteriore impegno di 60 milioni di euro”

a che punto sia la bonifica delle discariche ancora rimaste e a quanto ammonti fino ad oggi il totale delle multe pagate per inosservanza della citata “direttiva rifiuti”.

on Federico Fauttilli

on Federico Fauttilli

La speranza, ovviamente, è che arrivi una celere risposta e, con essa, un efficace intervento in tempi rapidi che serva a risolvere un annoso problema che riguarda la salute pubblica e l’ambiente che, inoltre, ci faccia risparmiare dei soldi altrimenti sottratti ad altro per pagare multe causate da nostre inadempienze.