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Spread a quota 190. Mai così da fine giugno 2011. Buon segnale per il Governo di Matteo Renzi

Spread a quota 190. Mai così da fine giugno 2011. Buon segnale per il Governo di Matteo Renzi

Lo spread, il differenziale di rendimento tra i titoli tedeschi e i BTP italiani continua a scendere. Era dal 30 giugno 2011 che non toccava quota 190, per poi fermarsi a 189. Saranno gli effetti del nuovo governo o la rinata fiducia dei mercati oppure i segnali di una ripresa dell’economia? Non si sa. Certo è che l’Italia di oggi, pur se ancora attraversata da tensioni, sembra riscuotere di nuovo la fiducia degli investitori. E’ un buon segnale per il governo Renzi.

A dire il vero, oggi le borse europee erano partite in sordina. A generare il segno negativo erano le notizie poco confortanti che provenivano dagli Stati Uniti. A New York, l’indice Empire sulle attività manifatturiere era sceso al 4.48 per cento rispetto al 12.51 di gennaio. Un andamento altalenante che si è protratto per tutta la mattinata. Poi l’inversione di tendenza e la timida chiusura in rialzo contro quelle negative delle altre piazze europee.

Sui nostri titoli non ha affatto pesato il calo di fiducia delle imprese tedesche sull’andamento futuro dell’economia germanica. I mercati sono ancora in una posizione attendista per conoscere le future scelte di Renzi in tema di economia. In particolare, sono curiosi di sapere chi guiderà il ministero dell’Economia di via XX Settembre e se sarà in linea con la politica seguita dai suoi predecessori.

e.b.