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Usa e la fine di un mito: i bianchi di mezza età sempre più vittime di suicidi, droghe ed alcol

Usa e la fine di un mito: i bianchi di mezza età sempre più vittime di suicidi, droghe ed alcol

Secondo il New York Times un qualcosa di sorprendente sta accadendo tra i cittadini di mezza età americani con la pelle bianca. A differenza, infatti, di ogni altro gruppo di età, di ogni altro gruppo razziale ed etnico, e dei loro omologhi in altri paesi ricchi questa categoria presenta tassi di mortalità molto elevati.

Il quotidiano newyorkese cita gli studi di due economisti Princeton, Angus Deaton, che il mese scorso ha vinto il 2015 Premio Nobel in Economia, e Anne Case i quali hanno esaminato i dati sanitari e quelli sulla mortalità dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie per giungere alla conclusione che l’aumento dei tassi di mortalità di questo specifico gruppo sociale non è dovuto alle malattie cardiache o al diabete bensì a quella che è definita una vera e propria epidemia di suicidi e ad uno stato di sofferenza che sbocca negli abusi di alcol e droghe.

Secondo i due ricercatori si assiste ad un vero e proprio “declino” dei bianchi americani scarsamente istruiti con tasso in continua crescita della mortalità.