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Terremoti: bufala sul web annuncia terremoto devastante per oggi in Sicilia

Terremoti: bufala sul web annuncia terremoto devastante per oggi in Sicilia

Continua a diffondersi nel web una stupida burla che scherza con una cosa seria. Dei buontemponi, che però potrebbero anche definire degli sconsiderati, stanno diffondendo messaggi catastrofisti preannunciando per oggi, 10 febbraio 2016, un terremoto violentissimo, d’intensità di magnitudo 8, che colpirà la Sicilia orientale e provocherà addirittura uno tsunami nel Mediterraneo.

La notizia viene fatta circolare dopo che tra Siracusa e Ragusa si è cominciato a registrare un intenso sciame sismico nel corso del quale un paio di scosse hanno superato magnitudo 3.5 e toccato addirittura 4.6.

Questo però non giustifica alcun allarmismo e soprattutto che si facciano circolare così superficialmente previsioni sul niente.

A scopo precauzionale, intanto, sono in corso sopralluoghi in tutta la provincia di Ragusa per verificare le condizioni di strutture ed edifici e, al momento, non è stato segnalato niente di preoccupante.

Tornando a quanto circola su Internet, riprendiamo quanto pubblicato al riguardo dal sito  MeteoWeb che segue costantemente l’andamento dei fenomeni sismici in Italia e nel mondo:

“Una clamorosa bufala circola in queste ore sui social network: domani, mercoledì 10 febbraio, si doverebbe verificare nella Sicilia sud/orientale una scossa di magnitudo 8 con conseguente devastante tsunami nel mar Mediterraneo. Tanta gente, impaurita e preoccupata, sta scrivendo alla Redazione di MeteoWeb chiedendo delucidazioni su queste voci che non hanno alcun fondamento scientifico. Si tratta soltanto di una burla che non può essere in alcun modo giustificata dalle scosse di terremoto che negli ultimi giorni stanno interessando la zona. Ieri pomeriggio un terremoto di magnitudo 4.6 alle 16:35 ha scosso l’isola, avvertito su quasi tutta la Sicilia, seguito dopo qualche ora da una replica di magnitudo 3.7. La prima scossa di questo sciame con decine di movimenti tellurici si era verificata nella notte tra sabato e domenica, di magnitudo 3.4.

Per quanto il terremoto di ieri pomeriggio sia stato abbastanza intenso, al punto da provocare anche qualche lieve danno come il crollo di un muraglione a Giarratana vicino Ragusa, nella zona dell’epicentro (che è stato molto superficiale, ad appena 4km di profondità), simili voci non possono in alcun modo risultare comprensibili a fronte di una realtà scientifica molto chiara. I terremoti non si possono prevedere con precisione. Sappiamo bene quali sono le zone sismiche in cui il rischio di forti scosse è alto ogni momento di ogni giorno di ogni anno di ogni secolo, e certamente la Sicilia sud/orientale è tra queste come lo Stretto di Messina, la Calabria tutta, la dorsale appenninica dalla Basilicata all’Emilia Romagna, e le Alpi orientali. Ma nessuno può dire quando si verificheranno le forti scosse.

Sarebbe opportuno focalizzare le nostre attenzioni sulle costruzioni antisismiche: se avessimo il minimo buon senso di utilizzare le più moderne tecnologie che consentono di realizzare strutture in grado di sopportare qualsiasi terremoto, non staremmo qui a preoccuparci per l’arrivo di una possibile scossa”.