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Sul caso Regeni interviene il presidente Sisi: ucciso da gente malvagia

Sul caso Regeni interviene il presidente Sisi: ucciso da gente malvagia

E’ stato ucciso da gente malvagia non dai servizi segreti egiziani. Così è intervenuto il Presidente dell’Egitto, il generale Abdel- Fattah al Sisi, parlando del caso del giovane ricercatore italiano, Giulio Regeni, ritrovato morto al Cairo dopo la sua scomparsa avvenuta lo scorso 25 gennaio nella capitale egiziana.

Il suo corpo dell’italiano mostrava segni evidenti di una feroce tortura cui è stato sottoposto Regeni prima di essere assassinato ed abbandonato lungo un fossato di una strada.

Al Sisi ha sostenuto che i media, egiziani e stranieri, hanno aggravato la situazione avviando una campagna stampa ostile all’Egitto i cui servizi di sicurezza sono stati accusati nelle ultime settimane di avere la responsabilità della morte del Regeni.  Al Sisi si è lamentato particolarmente da quanto pubblicato sui social egiziani senza alcun riscontro.

Il Presidente egiziano ha proseguito sostenendo che si deve ” stare attenti a menzogne e accuse trasmesse e pubblicate, da parte di persone attorno ai noi, noi egiziani”per aggiungere che il danno “l’abbiamo fatto a noi stessi. Siamo noi che abbiamo creato questo problema per l’Egitto. Siamo noi  che abbiamo creato il problema per l’Egitto dell’uccisione del giovane italiano”.

L’Egitto, secondo il presidente al Sisi, “ha agito in totale trasparenza” per concludere che “i rapporti con l’Italia sono unici”, visto che il governo di Roma ha sostenuto subito il regime insediato al Cairo .