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Si aggrava il bilancio del barcone affondato a Lampedusa: 92 morti e 250 dispersi. Il Papa sulla tragedia: “E’ una vergogna!”

Sale a 92 il bilancio dei morti ripescati al momento nel Canale di Sicilia a seguito dell’affondamento di un barcone che trasportava 500 migranti a Lampedusa, presso l’isola dei Conigli. Parte degli immigrati imbarcati sarebbero ancora in acqua. Ne mancherebbero all’appello almeno 250, cioè la metà di quelli imbarcati. Tra i corpi recuperati anche quello di una donna incinta e di tre bambini. Secondo una prima ricostruzione della tragedia, sembra che il barcone sia affondato dopo lo scoppio di un incendio a bordo. La zona di mare dove è avvenuto il naufragio è piena di detriti di ogni genere, compresi giubbotti salvagente. La disperazione dei soccorritori che continuano a dire dai cellulari: “ci sono morti ovunque”. Il ministro dell’Interno Alfano è volato sul luogo della tragedia.

Il Papa, appresa la notizia della tragedia, nel corso dell’udienza della mattina ha espresso parole molto forti rivolgendosi alla Commissaria europea Cecilia Malstrom. “Mi viene la parola vergogna: è una vergogna!”. Il Papa ha esortato tutti a impegnarsi: “Uniamo i nostri sforzi, perché non si ripetano simili tragedie: solo una decisa collaborazione di tutti – avverte – può aiutare a prevenirle”. La commissaria europea ha detto che è necessario ”raddoppiare gli sforzi per combattere i trafficanti che sfruttano la disperazione umana.

Red