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Migranti: allarme Ue per Italia e Malta per una possibile “invasione” dalla Libia

Migranti: allarme Ue per Italia e Malta per una possibile “invasione” dalla Libia

L’allarme sui migranti pronti in Libia ad imbarcarsi verso Italia e Malta questa volta viene dai vertici europei nella persona del Presidente di turno, il polacco Tusk, che ha fatto un quadro a tinte fosche dinanzi al Parlamento europeo sostenendo che non esiste una soluzione ideale per la crisi legata al flusso dei profughi diretti verso l’Europa anche perché ha detto Tusk,: “l’accordo con la Turchia non è perfetto e siamo pienamente consapevoli dei suoi rischi e delle sue debolezze.”

Dopo quella che la scorsa estate ha interessato la cosiddetta rotta balcanica, si teme che si possa nuovamente essere costretti a confrontarci con una vera e propria “invasione” proveniente dalle coste libiche dove sono ammassate centinaia di migliaia di persone. Tusk ha detto che la ‘Ue “deve essere pronta ad aiutare e a mostrare solidarietà a Malta e all’Italia.

La dichiarazione giunge proprio mentre cresce la polemica per la decisione dell’Austria di costruire una barriera alla frontiera del Brennero  con l’Italia in vista di un consistente arrivo di migranti e nonostante le proteste di Roma e di Bruxelles.

Giunge anche dopo che in poche ore sono state recuperate al largo delle coste libiche circa 4.000 persone, cifra che mostra già una ripresa in grande stile della rotta del mediterraneo, nonostante le vere e proprie stragi avvenute a cause dei ripetuti affondamenti di barconi carichi di profughi nel Canale di Sicilia.

Altre polemiche sono esplose  alla frontiera tra Grecia e Macedonia per la situazione creatasi ad Idomeni dove continuano a  succedersi scontri tra migranti e polizia macedone che ne blocca l’ingresso usando gas lacrimogeni.