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Londra: elezioni anticipate, un azzardo. Conservatori perdono

Londra: elezioni anticipate, un azzardo. Conservatori perdono

A Londra sembra confermarsi la legge che,  molto spesso, chi va alle elezioni anticipate esce sconfitto dalle urne. L’azzardo di Theresa May, il Primo ministro conservatore, sembra essersi ritorto contro di lei che ha voluto sciogliere la Camera del Comuni con largo anticipo nell’illusione di ricevere un consenso popolare ancora più forte.

Il risultato che esce dai seggi è invece deludente per lei e per il suoi conservatori che restano il partito più forte, ma non sono in grado di formare un governo da soli. La May voleva più voti per essere più forte nella trattativa da avviare con Bruxelles sull’uscita del Regno Unito dall’Unione europea e si ritrova, invece, investita da una roboante richiesta di dimissioni che per prima sale tra le sue stesse fila.

I laburisti cantano vittoria. In particolare il suo tanto snobbato e sottovalutato Jeremy Corbyn, leader laburista, che cerca di riportare il partito dei socialisti britannici su posizioni più caratterizzate da elementi di sinistra e invertire la deriva moderata iniziata con Tony Blair.

Adesso, è molto probabile che il risultato finale porterà ad una certa ingovernabilità in maniera anche inedita, visto che i liberal democratici, questa volta escludono in maniera categorica di appoggiare i conservatori dopo la fallimentare esperienza avuta due elezioni fa quando consentirono a David Cameron di formare il governo ed essere poi scaricati dai conservatori e dal loro stesso elettorato.

Alla May potrebbe essere offerta una via d’uscita, ma in una posizione enormemente indebolita, solamente da un eventuale sostegno del Partito degli Unionisti democratici dell’Irlanda del nord, il gruppo più importante che riunisce i protestanti filo britannici del’Ulster. Ma non sarà comunque una vita facile