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Israele: non si ferma l’intifada dei coltelli. Morti altri palestinesi

Israele: non si ferma l’intifada dei coltelli. Morti altri palestinesi

Sembra proprio non volersi fermare la cosiddetta intifada “dei coltelli”, visto che non passa giorno senza che dei palestinesi, soprattutto giovani e giovanissimi, assalgano con lame affilate o cacciaviti gli israeliani che incontrano per strada.

La conseguenza è che tutta Israele, a partire di Gerusalemme, è in stato d’allerta mentre non si fermano gli scontri di piazza avviati da quando esponenti ebraici si sono recati sulla Spianata delle moschee e la polizia israeliana è entrata più volte nella Moschea di al-Aqsa considerata dai musulmani il terzo luogo sacro per importanza dell’Islam.

Gli ebrei accoltellati sono diventati oramai parecchi e un paio di loro sono nel frattempo deceduti. La polizia e l’esercito risponde a questa situazione sparando contro i responsabili delle aggressioni e, così, il bilancio si fa ogni giorno più pesante.

E questo senza che si intraveda la possibilità di ottenere un passo indietro da parte di entrambi gli schieramenti contrapposti. In realtà, sia il Primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, sia il Presidente dell’Autorità palestinese, Abbas, stanno cercando di calmare gli animi dei rispettivi settori più facinorosi, ma senza ottenere ancora risultati concreti.