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Il Kenya esce dal Tribunale internazionale per i crimini contro l’umanità. Il Parlamento di Nairobi vota

Il Kenya esce dal Tribunale internazionale per  i crimini contro l’umanità. Il Parlamento di Nairobi vota

perché il presidente Uhuru Kenyatta, ed il vice presidente, William Ruto, non vengano più processati dalla Corte penale internazionale per aver commesso crimini contro l’umanità.

E’ la prima volta che viene assunta una decisione del genere. Riferendosi al fatto che gli Stati Uniti ed altri grandi paesi non hanno aderito al Tribunale internazionale, la maggioranza dei parlamentari kenioti ha approvato una mozione per la sospensione di tutti i legami ed ogni forma di cooperazione e di assistenza con la corte.

Il processo a Ruto dovrebbe iniziare a L’Aia la prossima settimana e quello al Presdiente Kenyatta a Novembre. La Corte penale internazionale ha già fatto sapere che il processo ad entrambi i leader kenioti sarebbero andati avanti anche se il Kenya avesse ritirato la propria adesione al Tribunale istituito nel 2002 per occuparsi di genocidi, crimini contro l’umanità, crimini di guerra ed il crimine di aggressione contro un altro paese.

Gli Stati Uniti che a suo tempo vollero con forza l’istituzione della Corte internazionale si sono tirati indietro al momento della firma di adesione da parte loro.

Milosevic sotto processo

Milosevic sotto processo


Il timore è che possano anch’essi esser chiamati a rispondere di eventuali crimini di fronte al Tribunale internazionale che, tra l’altro, ha già processato Milosevic, altri capi politici e militari di Serbia e Croazia e Taylor della Sierra Leone, oltre che altre persone macchiatisi di crimini efferati in varie parti del mondo

Red