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Il Governo dovrà porre la questione di fiducia per recuperare gli emendamenti alla Legge di Stabilità

Il Governo dovrà porre la questione di fiducia per recuperare gli emendamenti alla Legge di Stabilità

La Commissione Bilancio del Senato approva la Legge di Stabilità ma il Governo dovrà intervenire nuovamente con un maxi emendamento su cui porre la fiducia. La Commissione, infatti, non ha dato il “mandato al relatore” cosa che, secondo il regolamento di Palazzo Madama fa decadere tutte le modifiche approvate. Il Governo per recuperarle, così, dovrà scendere in campo per salvaguardare il complesso impianto legislativo messo il fila in lunghe giornate e nottate di trattative.

Sarà la conferenza dei capigruppo a fissare i tempi che nelle intenzioni del Governo devono essere più stretti possibili. Si tratta, infatti, anche di evitare che si realizzi una sovrapposizione tra gli impegni sulla Legge di Stabilità e quelli che il 27 di Novembre porteranno alla fase finale della discussione sulla decadenza di Silvio Berlusconi.

Così adesso c’è un rimpallo di responsabilità sui comportamenti che hanno portato a questa situazione. In molti criticano i senatori berlusconiani di Forza Italia, che hanno appena nominato loro capogruppo Romani, e della Lega, i quali rovesciano l’accusa al Governo, responsabile, a loro dire di aver allungato i tempi e presentato ”l’emendamento sulla casa in ritardo”.

La conferma del prossimo intervento da parte del Governo è venuta da Dario Franceschini che ha la responsabilità dei rapporti con il Parlamento:”Sulla legge di stabilità- ha detto- porremo la fiducia. Rispetteremo il lavoro del Parlamento ponendola sul testo che la Commissione bilancio sta ultimando. La fiducia è necessaria anche per verificare politicamente, con chiarezza e senza ambiguità il rapporto fiduciario tra governo e maggioranza parlamentare”.

RomaSettRed