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Cancro alla prostata: sperimentata nuova terapia a base di laser e batteri marini

Cancro alla prostata: sperimentata nuova terapia a base di laser e batteri marini

Per il trattamento del cancro della prostata in fase iniziale alcuni studiosi dell’University College di Londra hanno individuato un nuovo metodo di cura reso noto attraverso la pubblicazione di un articolo sulla rivista The Lancet Oncology.

La nuova cura, sperimentata su oltre 400 uomini, è basata sull’utilizzazione del laser associata ad un farmaco a base di batteri di acque profonde e sembra non causare gravi effetti collaterali, quali l’impotenza permanente e incontinenza sempre presenti nelle cure tradizionali.

Su oltre la metà dei pazienti sottoposti al trattamento è emerso che cancro scompare.

Secondo il prof Mark Emberton, autore della sperimentazione, questa nuova cura eviterebbe quel rinvio che quasi sempre gli uomini decidono agli inizi dell’insorgere dei problemi per vedere come si sviluppa la loro situazione, un atteggiamento che, purtroppo, finisce per portare a conseguenze letali.

Il nuovo trattamento utilizza un farmaco, a base di batteri che vivono nel buio quasi totale del fondo marino e diventano tossici solo quando sono esposti alla luce.

Dieci i laser in fibra ottica vengono utilizzati per attivare il farmaco a base di questi batteri che finisce per attaccare ed eliminare il tumore.

La nuova tecnologia è stata elaborata in collaborazione con il Weizmann Institute of Science,  in Israele, e con la  Steba Biotech.