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Huawei risponde a Trump. Si rivolge alla Corte Suprema Usa

Huawei risponde a Trump. Si rivolge alla Corte Suprema Usa

La Huawei risponde al Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, decidendo di rivolgersi alla Corte Suprema Usa per rispondere ad una bando che, dice il colosso cinese della telefonia, “crea un precedente pericoloso” destinato a danneggiare miliardi di consumatori e le compagnie americane, provocare la perdita di moltissimi posti di lavoro.

Washington ha recentemente aggiunto Huawei all’elenco di società estere con cui che le aziende statunitensi non possono commerciare a meno che non abbiano una licenza.

Il divieto di commercio è solo una parte di una più ampia battaglia tra ingaggiata dagli Stati Uniti contro la  Huawei, il più grande produttore al mondo di apparecchiature per telecomunicazioni. Il motivo ufficiale è legato alla sicurezza nazionale.

Huawei ha ripetutamente negato che l’uso dei suoi prodotti presenti rischi per la sicurezza e riafferma la propria indipendenza dal governo cinese.

La Huawei sostiene che la decisione di Trump minaccia di danneggiare i propri clienti in oltre 170 paesi e oltre tre miliardi di consumatori che utilizzano prodotti e servizi Huawei in tutto il mondo. Impedendo alle aziende americane di fare affari con Huawei, la società cinese, sostiene che il governo di Trump danneggerà direttamente più di 1.200 aziende americane, con conseguenze su decine di migliaia di posti di lavoro americani.