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Europa al voto. In Olanda per gli exit poll, male i sovranisti, primi i laburisti

Europa al voto. In Olanda per gli exit poll, male i sovranisti, primi i laburisti

Iniziato il voto in Europa per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo. Regno Unito, dove continua la confusione sugli sbocchi possibili della Brexit, e Olanda sono i paesi dove si sono aperti i seggi elettorali ieri. I risultati ufficiali, anche in questi due paesi, così come accadrà per l’Irlanda dove si vota oggi, saranno resi noti domenica, quando al voto saranno chiamati gli altri 25 paesi della Ue.

In realtà, sono stati già diffusi gli exit poll in Olanda da dove, se vi sarà la conferma, giungerebbe un dato contro tendenza: i laburisti riceverebbero i consensi più ampi, mentre i sovranisti e le destre resterebbero molto distanti dai pronostici. Ai laburisi filo Europa andrebbero 5 seggi al Parlamento europeo. 3 seggi anche ai verdi.

Tiene il partito il liberal-conservatore del Primo ministro Mark Rutte, al quale sono attribuiti 4 seggi, mentre non sfonda il principale esponente euroscettico e xenofobo, Thierry Baudet, dato dai sondaggi dei giorni scorsi in testa. Si si dovrebbe accontentare di solo 3 seggi, ma collocato in quarta posizione. Solo un seggio andrebbe al  Partito della Libertà del sovranista Geert Wilders, alleato con la Lega di Matteo Salvini e della francese Marine Le Pen.

Nel Regno Unito sono in corso delle polemiche provocate dal fatto che molti stranieri residenti aventi diritto di voto sono stati tenuti lontani dai seggi perché per questioni burocratiche non hanno ottenuto per tempo il riconoscimento del diritto ad esprimere la loro opinione nelle urne sull’ Europa.