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La droga “ice” :la nuova piaga tra i giovani

La droga “ice” :la nuova piaga tra i giovani

Deciso intervento del governo australiano contro il crescente uso della droga “ice”, ghiaccio, che sta letteralmente modificando il consumo di stupefacenti soprattutto tra i giovani d’Australia, nota anche con i termini Shaboo o Shabu.

Si tratta di cristalli di metanfetamine che prendono il loro nome popolare dalla somiglianza con i cristalli di ghiaccio. Sono oggi considerati, anche dopo le conclusioni cui è giunta la Acc, la Commissione australiana sul crimine, costituire il più alto rischio per le comunità civili portato dall’uso di sostanze illegali.

Il Primo ministro, Tony Abbott,  ha definito l’uso della droga come uno dei problemi crescenti del Paese: “Come cittadino e come genitore sono inorridito per ciò che sta accadendo nelle nostre strade e nelle nostre case. Il “ghiaccio”- ha aggiunto- è molto più coinvolgente e fa più danni di qualsiasi altra droga o sostanza illecita”.

L’uso di questo “ice” infatti preoccupa per la propensione alla violenza che scatena in chi ne fa uso oltre che per il favorire il sorgere di una grave malattia mentale.

Secondo recenti indagini a livello nazionale, nel 2013, il 7 per cento della popolazione australiana dopo i  14 anni usa anfetamine o metanfetamine almeno una volta nella vita.  Mentre l’uso della metanfetamina in polvere è segnalata in diminuzione tra il 2010 e il 2013, quello del “ghiaccio” è più che raddoppiato e segnalato in forte aumento per quanto riguarda la frequenza nonostante in Australia sia venduto a prezzi consistenti.

Secondo l’Unodc, Agenzia delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine, se il prezzo medio per un grammo di metanfetamina in Cina è di  80 dollari Usa in Australia raggiunge i 500.

Per affrontare il problema, allora, il Governo federale australiano ha deciso di creare una vera e propria “taskforce”che individui e metta in atto la strategia più efficace per contrastare il fenomeno.