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Forse più di i 70 morti tra gli studenti sequestrati nell’Università diGarissa in Kenya dopo l’attacco armato degli islamisti somali di al-Shabab

Forse più di i 70 morti tra gli studenti sequestrati nell’Università diGarissa in Kenya dopo l’attacco armato degli islamisti somali di al-Shabab

Sarebbero più di 70 le vittime dell’attacco terroristico portato dagli islamisti somali di al-Shabab fino all’interno dell’Università di Garissa, nel Nord Est del Kenya, nei pressi del confine con la Somalia. Molti testimoni parlano di corpi decapitati secondo lo stile dell’Isis del califfato islamico  a cavallo tra Iraq e Siria.

Quasi tutte le vittime sarebbero, oltre ad alcuni poliziotti,  studenti cristiani, il cui numero é ancora imprecisato, sono tenuti in ostaggio dei terroristi islamici somali, i quali hanno rilasciato invece 15 ragazzi di fede musulmana.

Non é ancora chiaro quanti ragazzi siano nelle mani dei terroristi perché degli oltre 800 studenti di Garissa ne mancherebbero all’appello oltre 500. Ma il fatto é che il preside avendo notato nei giorni scorsi la presenza di strani personaggi avrebbe deciso di chiudere l’Università.Si presume così che molti dei ragazzi siano tornati alle proprie abitazioni e che quelli sotto sequestro siano i pochi rimasti all’interno dei dormitori.

Solo quando le forze speciali keniote saranno riuscite a prendere pieno possesso dell’istituto sarà possibile tracciare un bilancio delle vittime.

Il gruppo di terroristi  é riuscito ad introdursi di prima mattina nel perimetro universitario mentre  gli studenti erano riuniti in preghiera. Alcuni testimoni hanno raccontato che tutto é cominciato con intense sparatorie ed esplosioni provenienti dall’interno dell’Università dove gli uomini di sorveglianza hanno cercato di contrastare gli assalitori.

Al momento si ignorano le dinamiche dell’accaduto ma secondo alcune fonti locali subito due poliziotti sarebbero stati uccisi ed altri due feriti assieme ad uno studente, immediatamente ricoverati in ospedale. Molto delle vittime sarebbero anche state provocate dal fuoco all’impazzato che in terroristi avrebbe aperto contro chiunque incontravano lungo il loro cammino.