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Trema la City di Londra. Il Governo: via il segreto sulle società di “comodo”

Trema la City di Londra. Il Governo:  via il segreto sulle società di “comodo”

Anche la Gran Bretagna è in procinto di “spazzare via” il segreto fiscale con l’introduzione di un nuovo registro centrale. Basta con le società di comodo. I nomi dei veri proprietari delle società devono essere dichiarati alle autorità fiscali. L’annuncio viene direttamente dal primo ministro britannico, il conservatore David Cameron ha annunciato.

Si tratta di uno dei più grandi passi della Gran Bretagna verso la repressione dell’evasione fiscale e del riciclaggio di denaro sporco. Un fenomeno diffuso anche da queste parti che trova nelle regole della City un motivo di alimentazione. Verso la metà degli anni ’90 “The Economist” calcolò che circa il 15 per cento della piazza finanziaria più importante d’Europa, se non del mondo, era costituito da denaro gestito dalle diverse mafie presenti in tutto il mondo, da altre attività illecite e da fondi destinati al riciclaggio.

Adesso, il Primo ministro Cameron in un’intervista a “The Guardian” annuncia la fine dell’era delle “società segrete in luoghi segreti” che costano al Tesoro britannico miliardi e miliardi di sterline in mancate dichiarazioni dei redditi e in versamenti all’erario. Certo, come noi occidentali stiamo a guardare la reazione del “bazar” di Teheran per capire cosa accadrà del mondo politico iraniano, così si sarebbe tentati di dire che, adesso, dobbiamo vedere la reazione della City e capire se questa decisione storica di Camerun David Cameronfinirà per avere delle conseguenze sulla durata del suo governo. Che non è proprio messo molto bene. Anche se, di converso, la cosa potrebbe portargli nuovi sostegni tra la pubblica opinione fatta di gente che ha poco da nascondere tra i grattacieli della City di Londra.

Il premier britannico chiederà ai leader del G8 leader, tra cui Barack Obama e Angela Merkel, di cominciare a scrivere insieme un nuovo insieme di norme fondamentali sulla tassazione a livello internazionale nel corso del vertice, che si apre in Irlanda del Nord lunedì prossimo, 17 Giugno. Camerun ritiene che ritiene che passi significativi possono essere fatti in tal senso colpendo l’evasione fiscale operando in particolare tra i paesi del G8 dopo l’introduzione da parte dell’Unione Europea di nuove norme in materia di scambio di informazioni di natura fiscale.

Gianluca Scialanga