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Tianjin: aumentano le vittime delle esplosioni. 85 i morti. Molti feriti restano gravi

Tianjin: aumentano le vittime delle esplosioni. 85 i morti. Molti feriti restano gravi

E’ aumentato ad 85 il numero delle vittime dichiarate ufficialmente morte a causa delle violente esplosioni avvenute nell’area industriale del porto cinese di Tianjin, a circa 100 chilometri dalla capitale Pechino.

Tra i morti si contano non meno 21 i vigili del fuoco mentre sono 721 i feriti pare provocati soprattutto dall’esplosione di un deposito di materiali chimici pericolosi. Di questi 25 sono definiti in condizioni davvero critiche e 33 sono considerati gravi.

Le autorità di Pechino, che hanno inviato a Tianjin una squadra di militari esperti nel trattamento di sostanze tossiche, hanno accusato i responsabili del deposito di aver violato le regole di sicurezza ed hanno ordinato un controllo a Cina ha ordinato un controllo a livello nazionale su tutti i luoghi in cui vengono stoccati i prodotti chimici ed esplosivi pericolosi.

Intanto è stato precisato che l’esplosione ha riguardato la parte del deposito in cui si trovavano solamente carburo di calcio, nitrato di potassio e di nitrato di sodio anche se secondo altre segnalazioni ci sarebbero state anche 700 tonnellate di cianuro di sodio.