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Tassa sul fumo e guerra alle cicche per strada

Tassa sul fumo e guerra alle cicche per strada

Malgrado la smentita del Presidente del Consiglio, il governo pare stia studiando una mini tassa di un centesimo su ogni sigaretta venduta per coprire i maggiori costi dei nuovi medicinali oncologici. Si tratterebbe di  un contributo di solidarietà richiesto agli oltre 11 milioni di fumatori e fumatrici che non riescono a smettere e ad eliminare il vizio del fumo. Ma oltre al danno della propria salute, e a quella del fumo passivo subito da altre persone, ci sono ulteriori danni causati dal fumo e dai mozziconi di sigarette

E’ sempre più frequente vedere ragazzi, uomini e donne per strada, a bordo di una moto o di un auto, che gettano un mozzicone di sigaretta, fazzoletti di carta e gomma da masticare nel grande contenitore costituito dal suolo pubblico.

Questa pessima abitudine, questa mancanza di civiltà, ha indotto il governo italiano a varare la nuova legge 221 del 28 dicembre 2015, in vigore dal 2 febbraio 2016, che sanziona i trasgressori con multe da 30 fino a 300 Euro.

Il divieto, come riportato nell’art. 232 ter della legge 221, riguarda anche i rifiuti di piccole dimensioni, come biglietti, fazzoletti di carta e gomma da masticare che non potranno più essere gettati sul suolo, nelle acque e negli scarichi.

Considerando che in Italia vi sono oltre 11 milioni di fumatori, è stato calcolato che vengono abbandonate nell’ambiente  circa  72 miliardi di mozziconi di sigarette,  sparsi in ogni anfratto del nostro territorio.

Pochi sanno che per smaltire il filtro di una di sigaretta sono necessari alcuni anni in quanto la “cicca” contiene sostanze tossiche come nicotina, ammoniaca e benzene che vengono dissolte rapidamente e contribuiscono ad inquinare l’ambiente e l’aria che respiriamo.

Nel corso di un convegno svoltosi all’Enea di Roma su L’impatto ambientale del fumo di tabacco, si è dibattuto su: Le cicche di sigaretta: un rifiuto tossico dimenticato.

Per vincere questa battaglia civile per un ambiente più pulito è necessario il contributo fondamentale, oltre al senso civico dei cittadini, spesso assente, che tutti gli ottomila comuni d’Italia si attrezzino per distribuire appositi raccoglitori nelle piazze, alle fermate dell’auto, della metropolitana e dei luoghi maggiormente frequentati dal pubblico.

Accade spesso, molto spesso, purtroppo, che in mancanza di appositi raccoglitori i cittadini siano poi costretti a improvvisare quel lancio del mozzicone in strada, nelle fermate dell’autobus, a ridosso dei binari dei treni e della metropolitana in mancanza di alternative.

Malgrado la difficoltà a sanzionare i trasgressori e a far rispettare la legge, l’Italia si è allineata ai paesi europei e extra europei.

A Parigi, dall’ottobre scorso, chi getta un mozzicone di sigaretta, un fazzoletto o una gomma da masticare è punito con una multa di 68 euro.

In Indonesia, infine, fin dagli anni ottanta, c’è una legge che punisce chi getta il mozzicone di sigaretta per strada  con 500 dollari di multa.

Certo, l’ideale sarebbe smettere di fumare anche attraverso una campagna di educazione civica rivolta a tutti i cittadini; come ripetutamente sottolinea Umberto Veronese, a causa del fumo muoiono prematuramente in Italia migliaia e migliaia di persone colpite dal tumore ai polmoni; purtroppo, però, le numerose campagne del Ministero della Salute per dissuadere i fumatori a rinunciare al piacere della sigaretta risultano spesso inadeguate e, purtroppo, inascoltate dai milioni di fumatori e fumatrici accaniti.

Scrive un anonimo: Ho smesso di fumare da 3 anni, 4 mesi, 12 giorni e 27 minuti, ma non ci penso affatto”.

E ancora: “Ma stai fumando? No, mando un sms a Toro Seduto”.

Giuseppe Careri