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Spionaggio internazionale: intervengono Napolitano e Mauro Non dicono molto ma non tacciono come fanno ancora Letta e la Bonino

Spionaggio internazionale:  intervengono Napolitano e Mauro  Non dicono molto ma non tacciono  come fanno ancora Letta e la Bonino

La questione è imbarazzante. Enrico Letta approfitta del viaggio in Israele per sottrarsi alle domande sul caso dello spionaggio internazionale condotto anche contro di noi da paesi amici. Dopo che “The Guardian” ha fatto sparire dal proprio sito web la notizia secondo cui pure i nostri servizi collaboravano allo spionaggio, fortunatamente, anche questo argomento scabroso può essere archiviato.

Dalla Farnesina nessuna parola sul caso! Anzi sui due casi che ci riguardano. Il primo, sullo spionaggio ai danni di esponenti del nostro Governo nel corso di summit internazionali. Il secondo, per le cimici collocate nelle nostre ambasciate di Washington presso gli Usa e di New York presso le Nazioni Unite.

Noi di RomaSettimanale.it abbiamo chiesto questa mattina nuovamente per iscritto sia all’Ufficio Stampa di Palazzo Chigi, sia a quello del Ministero degli Esteri di avere uno straccio di risposta riproponendo le domande della scorsa settimana sui passi, eventualmente, intrapresi per avere un chiarimento con Usa e Regno Unito. Nessuno ha risposto, neppure con un “no comment”. Veri e propri maleducati che, evidentemente, non sanno fare neppure il loro mestiere di portavoce. A Londra o a Parigi li avrebbero già mandati a fare un altro mestiere. Ma sappiamo benissimo che non è colpa loro, bensì dei politici da cui dipendono.
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Il silenzio dei collaboratori, fa il paio con la pessima figura che fanno due persone stimabili come consideravamo, sia Enrico Letta, sia la ministro Emma Bonino, che, da quando l’abbiamo vista arrivare in Parlamento nel 1976, non ha mai avuto paura di confrontarsi con i giornalisti. Sembrano i governanti più impauriti d’Europa e molto restii a disturbare il conducente. Almeno se paragonati alle prove di orgoglio e dignità nazionale espressi da francesi e tedeschi.

Sull’argomento sono stati costretti, così, ad intervenire il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in procinto di tornare da Zagabria dove si trovava per celebrare l’ingresso della Croazia nella Comunità europea. Ha detto di attendersi delle spiegazioni. Ed ha invitato i giornalisti a rivolgersi alla Farnesina per gli approfondimenti del caso. Come noi avevamo già inutilmente fatto.

E’ il Ministro della Difesa, Mario Mauro, a fare la figura del leone intervenendo alla Tv di Repubblica. Il Ministro, però, mette subito le mani avanti dicendo che l’eventualità che le ambasciate europee, compresa quella italiana, siano state spiate a Washington e New York sarebbe una cosa ”tutta da verificare”. Nell’ipotesi che le notizie fossero, invece, vere, Mauro non sarebbe tenero: “i rapporti tra Italia e Usa sarebbero compromessi”. Se siamo alleati, se siamo amici, non è accettabile che qualcuno all’interno di questo rapporto si comporti come una volta faceva l’Unione Sovietica con i suoi paesi satelliti”.

Giancarlo Infante