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Si stringono le maglie del Governo di Atene contro “Alba Dorata”. Arrestati poliziotti fiancheggiatori dei neo nazisti

La Grecia stringe su “Alba Dorata”. Mentre proseguono ad oltranza gli interrogatori dei deputati e dei membri del partito filo nazista arrestati nei giorni scorsi, il Governo di Atene si prepara a togliere l’ossigeno al gruppo estremista, tagliando i fondi del finanziamento pubblico.

In un popolare quartiere di Atene, teatro privilegiato dell’azione del partito della destra greca, è stato arrestato l’ex comandante della polizia del commissariato di Agios Panteleimon. L’uomo sarebbe sospettato di aver coperto i militanti di “Alba Dorata” durante i loro attacchi contro gli stranieri.

Al poliziotto, finito in manette nei giorni scorsi, sarebbe stata contestata l’accusa di aver ostacolato gli immigrati che denunciavano gli abusi degli estremisti. Su di lui, così, peserebbero pesanti capi di imputazione come “abuso di potere”, ”falsa testimonianza” e “commercio d’armi”.

Si tratta del quarto poliziotto greco a finire nel mirino dei magistrati ellenici perché giudicati “fiancheggiatori” del partito dell’estrema destra. Nei giorni scorsi, poi, si sarebbero dimessi o sarebbero stati sospesi alti graduati della polizia.

Intanto, tre dei sei deputati di “Alba Dorata” arrestati nel fine settimana, sono stati rimessi in libertà dal giudice, ma con l’obbligo di non lasciare il Paese. Si tratta di Ilias Kasidiaris (portavoce del partito), Ilias Panayotaros e Nikos Michos.

Red