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Roma: nuovo PTGU. Novità e obiettivi di mobilità per le “Zone”. Ipotesi Ecopass in anello ferroviario

Roma: nuovo PTGU. Novità e obiettivi di mobilità per le “Zone”. Ipotesi Ecopass in anello ferroviario
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Il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) di Roma Capitale divide la città in 6 Zone, implementando la suddivisione del precedente Piano del 1999. Per ognuna delle zone vengono definiti obiettivi di mobilità, con ristrutturazione della rete di trasporto pubblico locale (metropolitana e di superficie), incrementi delle performances e attenzione ai temi ambientali.

Il Piano prevede che la “Zona 1” venga allargata fino ad abbracciare l’intera area compresa entro le Mura Aureliane; è l’area che occupa solo 15 km quadrati, ma dove si concentra un quinto degli spostamenti complessivi. Gli obiettivi sono di ridurre sempre più il traffico automobilistico privato (soprattutto il traffico di attraversamento), incentivare l’utilizzo del trasporto 1traffico4pubblico, estendere le aree destinate ad un uso esclusivo pedonale o ciclabile (le “isole ambientali”, che si prevede di realizzare almeno una ogni Municipio). Altri provvedimenti dovranno riguardare la disciplina del trasporto merci, le aree di sosta, la riorganizzazione dei percorsi dei bus e delle corsie preferenziali, oltre che le piste ciclabili e le stazioni di bike e car sharing.

La “Zona 2” è individuata in tutta l’area compresa nell’Anello ferroviario. In questa area è prevista la maggiore novità del Piano: non una ZTL, ma una sorta di “mini-ecopass” che richiama il sistema adottato dal Comune di Milano, ma che non può essere meccanicamente riproposto nella Capitale per una struttura completamente diversa dell’assetto cittadino. L’ipotesi è di adottare però lo stesso sistema di “carnet di permessi” per favorire e via via costringere a mutare le proprie abitudini e ad abbandonare l’uso del mezzo privato: in pratica, invece dei 40 1traffico5permessi concessi a Milano, a Roma ne verrebbero 120 o 200 (l’ipotesi è ancora allo studio, e dovrà essere discussa e approvata) che limiterebbero in ogni caso l’utilizzo quotidiano dell’auto nell’area. Anche qui, l’innovazione sarà accompagnata da una razionalizzazione del trasporto pubblico e dei parcheggi, oltre che da provvedimenti per incentivare la mobilità pedonale e ciclabile e i sistemi di bike-car sharing.

La “Zona 3” comprende tutta l’area inserita nella Circonvallazione esterna, che fa riferimento più o meno a tutti gli insediamenti abitativi raggiunti soprattutto dalla rete metropolitana, tramviaria o ferroviaria urbana. La “Zona 4” abbraccia, invece, tutta l’area 1traffico15compresa dentro il Raccordo Anulare, dove si farà particolare attenzione alla ristrutturazione della rete di trasporto pubblico, con provvedimenti che favoriranno l’interscambio e dovranno garantire decisivi progressi nella velocizzazione dei percorsi dei bus o dei tempi dell’intero itinerario da percorrere.

La “Zona 5” abbraccia la vasta area compresa oltre il GRA e che sta progressivamente e inesorabilmente espandendosi. Gli interventi previsti riguarderanno soprattutto il trasporto ferroviario di superficie, i nodi di interscambio e progetti di sistemazione complessiva della rete stradale, la cui inefficienza contribuisce in molte situazioni ad aggravare i problemi della mobilità.

1traffico17La “Zona 6” rappresenta un’assoluta novità e comprende tutta l’area che viene definita come “la città verso il mare”; in quest’area, sono comprese non solo Ostia, ma tutte le cittadine e gli insediamenti sorti lungo la direttrice che corre verso la costa. E’ un’area in cui sono state individuate problematiche di mobilità particolari, che presenta fenomeni di nuova urbanizzazione ma soprattutto un’accentuata stagionalità negli spostamenti e nelle esigenze di trasporto dei cittadini.

In definitiva, il nuovo PGTU disegna il nuovo volto di Roma Capitale, con tutte le trasformazioni vissute dal tessuto cittadino in tutti questi anni. Il Piano generale del traffico urbano è in realtà solo “l’antipasto” del Piano Urbano della Mobilità, che dovrà disegnare invece il 1traffico21programma degli investimenti infrastrutturali (metropolitane, strade, ferrovie) per guidare l’ulteriore espansione della città o razionalizzare i sistemi di trasporto urbani.

“Con la definizione in pochi mesi del nuovo Piano generale del traffico abbiamo mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale per un rapido intervento per risolvere i problemi di trasporto della città e contribuire a una migliore qualità della vita dei cittadini, sia in termini ambientali che di servizi forniti”. E’ quanto ha sottolineato il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenendo alla presentazione del nuovo PGTU curata dall’assessore alla Mobilità Guido Improta e a cui è intervenuta anche l’assessore all’Ambiente Estella Marino.
Marino ha sottolineato come la finalità del nuovo Piano sia di avvicinare Roma alla realtà delle altre capitali europee, mettendone in evidenza il valore ambientale e il vantaggio concreto per i cittadini per 1traffico2agevolarne la mobilità: “Aumentare la velocità commerciale degli autobus del 20 per cento significa che su alcune linee chi viaggia potrà guadagnare fino ad un’ora o anche più di tempo – ha spiegato Marino – e questo significa un enorme vantaggio per gli spazi di socialità e un grosso contributo al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, oltre ad un vantaggio economico e a una riduzione dei disagi per gli spostamenti”, ha sottolineato ancora il sindaco della Capitale.

Marino ha anche ricordato uno dei punti qualificanti del nuovo Piano: “Prevediamo che ogni Municipio 1traffico11realizzi perlomeno una ‘isola ambientale’, uno spazio esclusivamente dedicato all’utilizzo pedonale o con le biciclette, in cui i cittadini possono riappropriarsi del rapporto con la loro città e sviluppare nuovi strumenti di socialità”, ha sottolineato il sindaco. Marino ha poi spiegato come il Piano, oltre alla finalità ambientali, abbia anche un particolare rilievo per quanto riguarda in particolare le tematiche della salute e della sicurezza: “Meno inquinamento nell’aria significa meno inquinamento nei polmoni; più sicurezza sulle strade significa più protezione della salute dei cittadini, oltre che minori costi sociali e umani pesantissimi”, ha affermato ancora il sindaco, che ha osservato anche come un minore inquinamento salvaguardi anche i monumenti di una città che “è la più bella del mondo”, ha sottolineato con orgoglio.

1traffico10Il sindaco si è poi soffermato in articolare sui provvedimenti che prevedono l’incremento della possibilità di utilizzo delle biciclette, sui nuovi sistemi tecnologici che consentiranno nuovi strumenti di controllo e contribuiranno a facilitare l’utilizzabilità dei mezzi pubblici e infine ha sottolineato il valore del lavoro dell’amministrazione comunale e dei suoi uffici, che hanno elaborato il piano utilizzando le proprie professionalità, e ha apprezzato particolarmente la collaborazione fornita dai vari assessorati e componenti istituzionali del Campidoglio: “Avere qui seduti allo stesso tavolo l’Assessore all’Ambiente e alla Mobilità e la presidente della Commissione Trasporti è la dimostrazione di quanto sia produttivo il lavoro di squadra svolto in un clima di unità e di collaborazione e auspichiamo che lo stesso spirito animi tutti gli altri livelli istituzionale e ovviamente tutti i cittadini”, ha concluso il Sindaco di Roma a chiusura di una giornata che ha segnato indubbiamente una tappa importante nella vita della città.

RomaSettRed-Ferpress

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