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Rinnovamento dei trasporti a Bolzano tutto nuovo a cominciare dai bus

Rinnovamento dei trasporti a Bolzano  tutto nuovo a cominciare dai bus

Corsie preferenziali dedicate, semafori intelligenti, stazioni nuove di zecca progettate senza barriere architettoniche, autobus innovativi a bassa percentuale di inquinamento. Non stiamo parlando di progetti del futuro remoto, di un’altra epoca ancora lontana. Ma dei punti qualificanti di un’iniziativa a Bolzano che entro tre anni dovrebbe diventare realtà.

La giunta provinciale di Bolzano, accantonato il progetto di collegare il capoluogo con un sistema di metropolitana di superficie, di difficile realizzazione per via dei problemi legati al traffico e ai costi eccessivi, ha optato per un sistema di metrobus, più fattibile logisticamente, e in grado di garantire dei costi maggiormente abbordabili e sostenibili in un momento di crisi come quello attuale.

Un progetto innovativo, nel quale la provincia investirà 20 milioni di euro, che segue di cinque anni quello già realizzato in campo ferroviario con l’assunzione delle linee ferroviarie provinciali che collegano Bolzano con la vicina Merano e con la Val Pusteria. Innovazione questa che ha consentito di uniformare gli orari con quelli dei bus, per garantire un collegamento ogni mezzora tra Bolzano ed i centri periferici della provincia.

Il tutto all’insegna della filosofia di invogliare il cittadino a preferire il servizio pubblico all’uso dell’autovettura privata. Una strategia questa che è risultata avvantaggiata anche dalla crisi economica e dal caro benzina, tanto che, favoriti anche dall’introduzione della carta unica del trasporto pubblico, numerose famiglie sono state invogliate a lasciare le proprie autovetture nei parcheggi o nei garage di casa, optando così per l’uso dell’autobus o del treno. BOLZANO foto1 presidente sasa paganiA guadagnarne lo stato di inquinamento delle strade, tanto più che negli ultimi due anni non si è dovuto mai fare ricorso a provvedimenti del blocco del traffico.

E a questo si deve aggiungere la scelta lungimirante della Provincia di preferire mezzi di trasporto poco inquinanti a quelli maggiormente datati che prevedevano l’uso di benzina o gasolio. E poi lo scorso anno sono arrivati 30 nuovi bus». E’ lo stesso presidente della SASA, Stefano Pagani, la società a capitale pubblico, che a Bolzano gestisce il servizio, a confermare il dato e a precisare che si tratta di «diesel ultima generazione, che sono meno inquinanti del metano». E sempre dal presidente la conferma del dato che nel capoluogo il servizio presenta un incremento notevole nei numeri. “E’ questa la conferma – aggiunge Pagani – che i cittadini preferiscono maggiormente il servizio pubblico”.

In questa prima gara d’appalto sono stati quindi acquistati da parte della pubblica amministrazione 35 nuovi autobus, si tratta rispettivamente di 6 bus da 18 metri, 15 da 12 metri e 14 da 9 e 10 metri. “Il costante rinnovamento del parco rotabile e del parco macchine – dice ancora l’assessore Widmann – è uno degli obiettivi prioritari dell’Ufficio da me diretto, in quanto il confort dei veicoli è fondamentale per convincere gli utenti a passare dal trasporto privato a quello pubblico. Vi è inoltre l’aspetto importante del livello tecnologico all’avanguardia che consente di ridurre in maniera sensibile anche le emissioni e l’impatto sull’ambiente. Contiamo di poter acquistare complessivamente tra i 170 e i 200 mezzi di nuova generazione. Il che vuol dire che a fronte dell’attuale parco macchine di 600 unità potremo puntare al rinnovamento di circa un terzo del totale”.

Enrico Barone