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Per Berlusconi si prende tempo. La Giunta del Senato all’unanimità raggiunge un accordo sul metodo . Deciso di avviare la “discussione generale”, si prende tempo.

Il voto in Giunta per le Elezioni e le Immunità del Senato, come previsto, è slittato. All’unanimità è stato raggiunto un accordo sul metodo, Ovvero si è deciso di incardinare la discussione sul quesito sulla decadenza di Silvio Berlusconi in base alla relazione di Andrea Augello. Naturalmente, il relatore proporra la non decadenza dell’ex premier da senatore. Si è trattato di una seduta lunga e tormentata, con divergenze e contrasti anche molto aspri. In sostanta dalla discussione sulle pregiudiziali si è passati a quella sui preliminari. La riunione è terminata poco dopo le 23. La Giunta si riunirà nuovamente giovedì 12 settembre a San Vito alla Sapienza, anche se non si hanno notizie sulla “calendarizzazione” dei lavori. Di certo si sa, comunque, che i tempi di intervento saranno contingentati. Sono stati stabiliti 20 minuti per membro, 60 minuti per la Giunta. Una soluzione “di buon senso”, ha commentato al termine il senatore Giovanardi del Pdl, precisando che “le gigantesche questioni saranno affrontate con una serie di dichiarazoni di voto”. Insomma una strategia che dovrebbe servire a prendere tempo, almeno quattro settimane o forse più, per giungere poi al voto segreto in Aula. Prima, Silvio Berlusconi avrebbe dieci giorni di tempo per preparare la sua difesa e poi essere ascoltato in Giunta assistito dai suoi avvocati. Il Quirinale “vigila” ma la situazione rimane in ogni caso critica.

Red