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Parigi insanguinata. 127 morti, 191 feriti. La risposta: NO ALLA PAURA!

Parigi insanguinata. 127 morti, 191 feriti. La risposta: NO ALLA PAURA!

Parigi insanguinata, La capitale francese colpita duramente dalla follia omicida dell’Isis, o Daesh. I seguaci del Califfato islamico sono intervenuti con sparatorie all’impazzata e lancio di granate sulla gente inerme, oltre che con un attacco suicida. Il bilancio degli attentati, compiuti in simultanea in varie parti della città, è di 127 morti e 191 feriti, dei quali 80 sono in condizioni disperate.

Tutto comincia dinanzi al ristorante etnico Petit Cambogia nel 11 ° distretto dove alcuni terroristi hanno sparato sugli avventori ed i passanti.

Subito dopo, i terroristi hanno assalito il centro d’arte di Bataclan dove 100 persone sono state prese in ostaggio da tre islamisti che erano imbottiti di esplosivo e pronti a farsi saltare in aria.  La polizia ha posto il luogo sotto assedio facendo intervenire un gran numero di tiratori scelti e alla fine i morti raccolti sono stati in decine ed i terroristi uccisi.

Le immagini della Tv francese, intanto, venivano dallo Stade de France, dove la Francia del calcio si scontrava con la Germania. Nei suoi pressi sono state lanciate alcune granate che hanno provocato altre decine di morte. La partita è stata fatta concludere in un clima pesantissimo, ma era necessario assicurarsi che i terroristi non fossero pronti a sparare sulla folla che abbandonava la struttura sportiva.

Gli spettatori sono rimasti così bloccati nello stadio e  a lungo in molti sono stati fatti scendere dagli spalti per raccogliersi sul prato d’erba appena abbandonato dai giocatori.

La polizia ha subito organizzato una gigantesca caccia all’uomo in tutta Parigi per catturare i terroristi che si sono dati alla fuga. Il Presidente Francoise Hollande ha immediatamente decretato lo stato d’emergenza nazionale, fatto intervenire l’esercito e chiuse le frontiere per alcune ore, applicando evidentemente un piano di emergenza studiato da tempo dalle autorità parigine.

La reazione dei francesi e del resto del mondo, però, è stata caratterizzata dalla risposta: No alla paura, mentre l’Isis lanciava la propria rivendicazione dell’attacco multiplo al cuore della Francia intervenuta con i propri jet a bombardare in Iraq e Siria. Il Califfato islamico ha sostenuto che si tratta dell’11 settembre francese.