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Israele “alleato” dei nemici storici sauditi per contrastare le aperture di Obama verso l’Iran

Israele “alleato” dei nemici storici sauditi per contrastare le aperture di Obama verso l’Iran

Il quadro geopolitico internazionale è in continuo movimento. In particolare, sullo scacchiere mediorientale recentemente scosso dalle cosiddette “primavere arabe” e dal terribile conflitto siriano. Ma anche dalle “aperture” diplomatiche avviate da Teheran, sotto la guida del nuovo presidente Hassan Rouhani.

Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha deciso di verificare la sostanza e le prospettive di queste “aperture” creando, però, malumori e sospetti tra i principali alleati degli americani nella regione, gli israeliani ed i sauditi. Da sempre l’un contro gli altri armati.

Ma le cose cambiano, si sarebbe tentati di dire. La conseguenza di tutto ciò porta a degli aspetti sorprendenti se è vero che alcuni emissari dei paesi del Golfo e dell’Arabia Saudita si sarebbero recati in Israele per vedere come contrastare, assieme, la eventuale nuova politica degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran.

Queste informazioni sono diffuse da un media israeliano di solito ben informato su vicende diplomatiche e di sicurezza. Veniamo così a sapere che sarebbero stati direttamente dei collaboratori del Primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, a far trapelare la notizia su quello che sarebbe stato un incontro non segreto tra nemici storici nell’area mediorientale.
sauditi
In molte occasioni si era detto che israeliani e sauditi si fossero incontrati in modo molto riservato, ma questa è la prima volta che giunge una conferma, almeno ufficiosa.

Anche la stessa diffusione di questa informazione può inserirsi nella forte pressione diplomatica che il Primo ministro Netanyahu sta provando a sviluppare su Obama e sul suo Segretario di Stato, John Kerry, affinché, lui dice, gli Stati Uniti non cadano nella trappola della strategia del sorriso di Rouhani dipinto come un vero e proprio “lupo travestito d’agnello”.

Netanyahu continua a gridare ai quattro punti cardinali che l’obiettivo di Teheran è sempre quello di ultimare il proprio progetto di dotarsi dell’arma nucleare.

Gli israeliani, così, non esitano ad allearsi ai principali esponenti della tradizione religiosa sunnita, da sempre in aperto scontro, anche armato in alcune aree, con gli sciiti che trovano in Teheran il punto di riferimento principale, sotto tutti i profili.
netanyahu saluto ebrei
Una prima forma concreta di alleanza con i sauditi ed i sultanati del Golfo Persico consisterebbe nel fare azione di “lobby” sui rappresentanti al Congresso Usa e sulla pubblica opinione americana affinché le disponibilità di Obama al dialogo con il nuovo Governo di Teheran vengano fatte rientrare.

John Balcony