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Inaugurata a Bra la “Cheese 2013”: nona rassegna internazionale del formaggio.

Inaugurata a Bra la “Cheese 2013”: nona rassegna internazionale del formaggio.

Riscoprire l’importanza di sapori che sembravano dimenticati dal mondo culinario italiano. Valorizzare l’importanza di vini eccezionali che proprio in questa terra hanno le loro radici. Promuovere il rispetto dell’ambiente. Valorizzare alcuni mestieri e professioni purtroppo oggi in disuso e promuovere il turismo in tutto il Piemonte e non solo nelle Langhe. Queste le tante parole d’ordine lanciate da “Cheese 2013”, nona rassegna internazionale dei formaggi, non solo italiani ed europei, ma mondiali.

Un invito forte in arrivo dal Piemonte, terra agricola per eccellenza. Indirizzato all’Europa ed all’Italia anche per promuovere la ripresa e dare una spinta all’economia. Un quotidiano inglese ricorda che, in effetti, pure il formaggio può far parte del treno della ripresa. Con le sue molteplici opportunità, a partire dall’allevamento, dalla produzione e dalla commercializzazione. Può e deve costituire un prezioso veicolo in grado di assicurare anche nuovi posti di lavoro.

Oggi, così, è stato dato il via ufficiale alla Cheese 2013, manifestazione biennale, che per quattro giorni proietterà Bra sul proscenio europeo. Una cittadina di trentamila abitanti impegnati ogni anno a migliorare la loro immagine. E ci riescono benissimo, promuovendo e gestendo una manifestazione che, in 16 anni, ha avuto il merito di triplicare le presenze turistiche. Non solo nel territorio comunale, ma in quello più ampio di Langa e Roero.

Un autentico miracolo tutto italiano che dimostra che quando gli italiani ci si mettono, sanno organizzare le cose molto meglio degli altri.
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E’ stata la prima cittadina di Bra, Bruna Sibille, ad aprire l’evento. L’ha fatto rivolgendo un pressante appello al Governo perché intervenga in aiuto del settore agroalimentare in generale ed al settore del formaggio in particolare per impedire che si danneggi la produzione con provvedimenti non adeguati e necessari. Il sindaco ha tracciato un bilancio della rassegna che ha aperto le porte ad una nuova facoltà universitaria, con sede a Pollenzo, destinata a svolgere un ruolo di primo piano nel campo dell’alimentazione, del turismo e della ristorazione.

E , dulcis in fundo, gli organizzatori della rassegna hanno voluto premiare le persone che si sono affermate con il loro lavoro in Italia ed all’estero. Un riconoscimento, ad esempio, conferito ad un casaro di Alba che ha saputo crearsi uno spazio sui monti della Sicilia dove ha tenuto alto il valore della tradizione della produzione piemontese.

Enrico Barone