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Il mistero del pilota “bravo ragazzo”che schianta l’aereo contro la montagna con 150 a bordo

Il mistero del pilota “bravo ragazzo”che schianta l’aereo contro la montagna con 150 a bordo

Dopo l’orrore ed il raccapriccio, giungono gli interrogativi ora che il quadro della sciagura del volo Barcellona Dusseldorf si starebbe chiarendo. Come aveva subito rivelato il New York Times, é stato confermato dal Procuratore della Repubblica francese, Brice Robin, responsabile delle indagini, che l’A320 della Germanwings precipitato sulle Alpi dell’Alta Provenza con 150 persone a bordo si é schiantato contro una montagna a causa di una decisione deliberata del secondo pilota che si sarebbe barricato  nella cabila di pilotaggio.

Lui é definito da tutti un bravo ragazzo. Si chiamava Andreas Lubitz, aveva 27 anni. Viveva con i due genitori dove era nato: a Montabaur nella Renania-Palatinato ma aveva anche una casa a Dusseldorf. Entrambe le abitazioni sono state perquisite su disposizione della magistratura tedesca.

Oramai, tutta la dinamica degli ultimi minuti di vita del velivolo e delle 150 persone a bordo sono state rese note grazie al fatto che é stato subito possibile ascoltare l’audio presente sulla scatola nera ritrovata tra i rottami. Confermato che prima dello schianto il primo pilota avrebbe provato in tutti i modi a ritornare al proprio posto fino al punto di tentare inutilmente a sfondare la porta blindata.

Sul luogo del disastro sono state portate anche molte famiglie delle vittime. In precedenza vi si erano recati la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, il Presidente francese, Francoise Hollande, ed il Primo Ministro Spagnolo, Mariano Rajoy.

Adesso si dovranno aspettare le conclusioni ufficiali dell’inchiesta, ma in pochi credono che possa essere risolto quello che adesso resta il quesito più difficile cui rispondere: perché questo estremo gesto?