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Elezioni comunali di Roma Capitale: Renata Jannuzzi per il Consiglio lista “Alfio Marchini Sindaco”

Elezioni comunali di Roma Capitale:  Renata Jannuzzi per il Consiglio  lista “Alfio Marchini Sindaco”

Renata Jannuzzi, nata a Rio de Janeiro da genitori italiani, di famiglia pugliese ma romana da sempre, ha soggiornato e studiato tra Roma e l’estero fino a 22 anni seguendo il padre diplomatico. Sposata, due figli, di cui il maggiore “felicemente Down”, come con orgoglio lo definisce, si è da sempre occupata di attività no profit, umanitarie e di volontariato.

Nel lavoro, prima venti anni di comunicazione e promozione alberghiera in prestigiosi Hotel di gruppi internazionali in diverse zone del mondo, ha poi trasferito la sua attività nel lancio e promozione di noti brand commerciali. Docente all’ Accademia di Comunicazione e spettacolo di Stefano Jurgens dal 2004 al 2006, Renata Jannuzzi è anche autrice nel 2005, assieme a Didi Leoni, di un volume sulle relazioni tra uomini e donne tradotto in portoghese e russo (Sperling & Kupfer editore).

Nel 2012 è eletta Presidente del Consiglio Nazionale del Partito Liberale al XXVIII Congresso Nazionale del PLI, prima donna nella storia del partito a ricoprire tale carica, conservando la Presidenza del Provinciale romano alla quale è stata eletta dal Congresso provinciale nel giugno 2011. Nel marzo 2013, in dissenso con la nuova linea politica della Segreteria, si dimette dal PLI, dopo essere stata Candidata Premier (oltre che Capolista nelle Circoscrizioni Lazio1 e Sicilia1) per “Liberali per l’Italia-PLI” nella campagna elettorale per le Elezioni della Camera dei Deputati del 24 e 25 febbraio 2013.

Renata Jannuzzi è attualmente Presidente dell’Associazione “Undici settembre – Onlus” e delegata Pari opportunità di “Assoforum 2007”; è membro dell’Associazione politico-culturale “Popolari Italiani per l’Europa” (P.P.I.E.). Renata Jannuzzi, che ha sempre conciliato nel migliore dei modi lavoro e famiglia con l’impegno politico, è ora candidata al Consiglio Comunale di Roma Capitale nella lista “Alfio Marchini Sindaco”.

Volendo fare una analisi sintetica, come valuta l’operato della passata amministrazione Alemanno?

“Mi sembra che gli esiti della amministrazione Alemanno siano sotto gli occhi di tutti. Strade disastrate, deficit di posti negli asili nido, cantieri aperti senza logica al termine del suo mandato coincidente col picco del turismo nella Capitale con la conseguenza di un traffico in tilt più del solito, politiche sociali inesistenti, sale da cucina per le nevicate, ed avvisi di garanzia a raffica ad alcuni dei suoi collaboratori. Ed ho citato solo alcuni dei disastri!”

Quale sarà l’impatto della novità Roma Capitale nell’assetto della futura amministrazione, quali le priorità?

“Una globale riorganizzazione razionale, snellimento della burocrazia, investimenti per migliorare quello che già fa parte della nostra quotidianeità, ma finora mal gestita, rilancio del turismo con un programma coordinato, apertura nei singoli municipi di uffici per la piena occupazione dei cittadini romani con una piattaforma che metta in rete domanda ed offerta, rilancio della piccola e media impresa, sportello Antenna Europa per poter essere in grado di usufruire dei fondi europei ed avere un filo diretto con la UE, rinnovamento dei mezzi pubblici, tutela delle fasce più deboli, riorganizzazione delle politiche sociali, più sicurezza per le donne. Per fare tutto questo non c’è assolutamente bisogno di spendere di più, ma di spendere meglio, garantendo una giunta con un comportamento etico che elimini la corruzione ed il consociativismo partitico dal sistema. Roma Capitale Europea, questo dovrebbe essere l’obiettivo”.

Che cosa pensa dei principali competitors a Sindaco antagonisti di Marchini, ovvero di Marino e di Alemanno?

“Ambedue candidati “di partito”, rientrano a pieno titolo nel consociativismo che vogliamo combattere, un sistema che è volto a tutelare più le rendite da posizione che risolvere i problemi di una città come Roma. Aggiungo che Marino , oltre ad una offerta che mi sembra scollata dalla realtà romana, non lo percepisco come “romano”, come uno di noi. Per quanto concerne Alemanno, come fare a votare un Sindaco uscente che non ha dato prova di un brillante mandato?”

Se eletta, quale sarà la Sua prima azione in Campidoglio ?

“Lavorare in squadra per mettere in opera quanto ci siamo riproposti nel programma a favore di Roma. Per quanto mi riguarda vorrei immediatamente riorganizzare le politiche sociali, aprire uno sportello per agevolare i romani che vogliano coi loro progetti accedere ai fondi europei, che in questo momento di crisi economica darebbe un bel rilancio quanto meno ai progetti dei giovani, rilancio dell’impresa”.

Nel caso, ha pensato a come svolgere una efficace opposizione?

“Certamente, facendomi garante per coloro che decideranno di darmi il voto di vigilare attentamente a quanto proposto dalla giunta per evitare sprechi, cautelare le fasce più deboli e fare sì che l’etica nell’amministrazione sia assoluta: diciamo basta alla corruzione!”

La Sua maggiore critica sulla passata amministrazione Alemanno?

“Ritorno sull’etica nella pubblica amministrazione. Si possono operare scelte sbagliate, ma se fatte in assoluta onestà sono correggibili, a patto di un confronto democratico. Se entra in campo la disonestà per un guadagno di pochi a danno dei cittadini, e questo modus operandi è ramificato nei gangli amministrativi, allora il disastro è certo. Credo che il Sindaco Alemanno quanto meno abbia peccato di “leggerezza” nello scegliere i suoi collaboratori, e questo è inammissibile per chi dovrebbe essere il Primo cittadino, garante del bene di tutti noi. E parlo di assunzioni nelle municipalizzate fino allo scandalo Mancini. E poi i tanti proclami in campagna elettorale, tutti disattesi, ne cito uno per tutti: la sicurezza dei cittadini!”

Riccardo Marini