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Cinema Sala Tirreno di Borgo Carige ai piedi del “buen retiro” di Capalbio

Cinema Sala Tirreno di Borgo Carige  ai piedi del “buen retiro” di Capalbio

A Capalbio in estate non si passa il tempo solo in spiaggia, a gustare aperitivi o rincorrere feste più o meno mondane. Ma volendo il piccolo paesino, “buen retiro” soprattutto dei romani, offre un cinema al di fuori dei consueti circuiti commerciali. Così, magari, dopo avere visitato una mostra al Frantoio, la vostra anima potrebbe immergersi in questa fresca e accogliente sala con proposte che spesso ci stupiscono e sorprendono, proprio perché fuori dalla solita distribuzione.

Incontriamo Benedetta Fontani, presidente dell’associazione Salatirreno.com., che ci racconta il come e il perché di questa “sala”.

“L’associazione SalaTirreno.com è nata a maggio del 2010 insieme ad un gruppo di persone che si erano incontrate durante il festival dei corti di Capalbio. Dopo una petizione venne riaperto questo piccolo cinema a Borgo Carige, una frazione di Capalbio che si trova a metà tra il paese e il mare. Le adesioni, che furono molte, mi diedero il là per fondare un’associazione di volontari. La sala cinema è partita con i nuovi sistemi digitali, un impianto parabola, wi-fi e senza pellicola, uno fra i primi ai tempi. L’apertura fu presa molto bene sicuramente più dai romani che dai locali, e comunque ha raccolto un pubblico molto affezionato al nostro tipo di programmazione. Questa inizialmente era, anche se d’essai, molto più commerciale di quanto lo sia ora. Utilizzavamo anche distribuzioni importanti italiane come la Zero uno o la Fandango, inserendo anche l’opera lirica”.

Poi con l’andare del tempo prosegue Benedetta – considerando anche che i costi dei diritti di questi film sono alti in base agli incassi di una piccola sala come la nostra, abbiamo cercato nuove soluzioni. Ci siamo così rivolti a tutto quel mondo sommerso, fatto di distribuzioni indipendenti e di registi che si autoproducono. Una scelta, nata come necessità, ma che poi è risultata vincente. Film anche importanti che passano anche per i vari festival, come Sugar Man, per esempio, che è andato in sala domenica 8 luglio, ma che spesso si ha poca occasione di vedere anche nelle grandi città. Da quest’anno abbiamo intrapreso anche collaborazioni con due festival, il River to River Florennce Indian film festival, che si svolge a Firenze con grande riposta di pubblico”.

benedetta2I film in programmazione legati a questo festival indiano sono tre. Qual è il criterio con cui li avete scelti?

“Il primo in programmazione ha vinto a Firenze il premio del pubblico. Il festival, che sta vendo sempre maggiore successo, è diretto da Selvaggia Velo che ogni anno con un grande spirito imprenditoriale va in India e selezione i film migliori”.

Hanno qualcosa in comune con Bollywood?

“Bollywood è il motore del cinema indiano dove si gira di tutto. Quest’anno cadevano i suoi 100 anni. Venerdì, 26 luglio, e sabato 27 è stata proietta Raja Harischandra di Dadasahed Phalke che è il primo film girato in India nel 1913 concessoci dall’Istituto di cinema indiamo in occasione del centenario ed è un restauro di venti minuti di questo lungometraggio di 50’”.

Mi racconti la storia di questa sala che vi ospita?

E’ stata costruita nel 1952 circa e adibita a sala riunioni per l’Ente Maremma, poi grazie a Milo, un abitante di Capalbio, è diventato un cinema per vent’anni. Nel corso del tempo, per lui l’impegno della gestione è diventato troppo gravoso e ha dovuto chiudere. Mi raccontava che per la Dolce vita ai tempi gli chiesero per i minimi garantiti 250 mila lire che era una cifra folle. Lo capisco, perché gestire un cinema è difficile. Quando abbiamo iniziato io e la mia collega Francesca Crispolti tutte le sere dovevamo aprire, fare cassa. Attualmente per fortuna, io posso contare sul valido aiuto di ragazzi appassionati e studiosi di cinema che fanno un’esperienza diversa e divertente.

Quali sono le tue intenzioni di programmazione della Sala Tirreno per il futuro?

“Sicuramente continuare a seguire il cinema indipendente. Siamo, anche riusciti ad avere collaborazioni con la Pablo di Arcopinto che ci ha fornito molti film interessanti, tra cui Bellas Mariposa che poi ha avuto grande successo. E’ nostra intenzione continuare a mantenere la sala aperta tutto l’anno (d’inverno solo i weekend) e speriamo di riuscire a coprirne sempre i costi. Il Comune di Capalbio ci da una grande mano, offrendoci lo spazio gratuitamente comprese le spese di gestione, e riconoscendo il nostro servizio al pubblico. Per esempio, abbiamo dovuto cambiare il proiettore eliminando il sistema digitale wi-fi che costava troppo e facendo una colletta siamo riusciti a comprare un proiettore digitale da 5000 lume, che ci permette di utilizzare i dvd o le chiavette dei vari registi. E quando nel 2014, per legge, dai cinema scomparirà la pellicola e tutti dovranno usare il famoso sistema digitale sofisticato che costa dai 50 ai 60 mila euro, la possibilità di sopravvivenza per le piccole sale si ridurrà ulteriormente”.

Intervista di Giusy Lauriola

Per seguire la programmazione andare sul sito
www.salatirreno.com
Cinema Sala Tirreno
Borgo Carige – Capalbio (GR)
Piazza della Repubblica, 9
+39 340.5281379