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Britannici al voto sull’Europa

Britannici al voto sull’Europa

Per i britannici è giunto il grande giorno. Quello del Brexit, cioè della possibile uscita dall’Unione europea. E’ il giorno del referendum organizzato dal governo conservatore di David Cameron che, però, è contrario all’uscita del Regno Unito dall’Europa.

I sondaggi sono stati sempre altalenanti con a fianco i luoghi comuni che vogliono la Gran Bretagna isolazionista ed anti europea come tendenza preminente. Contro il si dell’uscita, invece, si sono espressi una buona parte dei vertici politici dei principali partiti, laburisti e conservatori, oltre che quelli del mondo della finanza e dell’economia.

Sul voto dei 45 milioni degli aventi diritto, comunque, peserà molto la naturale tendenza all’astensionismo e la recente uccisione della parlamentare laburista Cox contro cui ha sparato un estremista nazionalista sostenitore del si all’uscita.

Il drammatico fatto, consumato proprio nel corso di un comizio contro l’uscita, ha scosso l’opinione pubblica ed ha portato ad una sospensione della campagna elettorale da parte dei due schieramenti contrapposti.

Da Bruxelles, intanto, ad urne in via d’apertura, è giunto il duro avvertimento del Presidente della Commissione della Ue, Juncker, secondo il quale se i britannici decideranno per l’uscita saranno fuori e basta senza alcuna speranza di negoziare nuovamente la loro permanenza.