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Berlusconi si rivolge al Tribunale Europeo dei diritti dell’uomo. Crescono le carte all’esame della Giunta del Senato

Berlusconi si rivolge al Tribunale Europeo dei diritti dell’uomo. Crescono le carte all’esame della Giunta del Senato

La vicenda di Silvio Berlusconi si arricchisce ogni giorno di un colpo di scena. Quando politico, quando giudiziario. In ogni caso, sempre di forte impatto mediatico. Lui si conferma più combattivo che mai.

Oggi veniamo a sapere che i legali del capo del Centro Destra hanno depositato presso la Giunta per le elezioni e immunità del Senato copia delle 33 pagine costituenti il ricorso presentato di fronte alla Corte di Strasburgo dei diritti dell’uomo. Sotto attacco la retroattività della Legge Severino che, secondo i legali di Berlusconi, violerebbe l’articolo 7 della Convenzione dei diritti dell’Uomo.

Ovviamente, la mossa servirà a costringere la Giunta del Senato, che si riunisce Lunedì 9 Settembre, ad esaminare più approfonditamente tutta la questione. Documenti che si aggiungono a quelli già depositati in precedenza, tra cui spiccano i pareri di alcuni giuristi e costituzionalisti che sostengono l’esistenza degli estremi per sollevare problemi di costituzionalità di fronte alla Consulta. I tempi potrebbero davvero allungarsi più del prevedibile.

Stiamo quindi entrando nelle fasi cruciali per le sorti della vita politica italiana che viaggia a cavallo da alcuni mesi delle vicende personali di Silvio Berlusconi. Vicende che chiamano in ballo anche il Presidente della Repubblica.

Napolitano Berlusconi

Napolitano Berlusconi


Costretto ad intervenire già tre volte da quel 30 Luglio in cui è giunta la sentenza definitiva della Cassazione sulla frode fiscale per i diritti Mediaset accertata dal Tribunale di Milano.

L’ultimo, duro messaggio di Giorgio Napolitano, sembra aver sortito il suo effetto. Silvio Berlusconi non parla più di politica e sembra rinunciare all’idea di distribuire un video in cui avrebbe annunciato la fine del suo sostegno al Governo Letta. Per ora tace. Parla al suo posto Angelino Alfano. Abile a trasformare il fortissimo altolà del Quirinale quasi in un complimento:”Fiducia del Colle in noi, ben risposta”. La politica vive molto della capacità di interpretare le parole a seconda delle convenienze.

Stando ad alcuni giornali, in realtà, quello che sarebbe dovuto diventare un week end di fuoco e fiamme potrebbe trasformarsi in zucchero e miele solo perché gli avvocati di Silvio Berlusconi starebbero per preparare anche un altro colpo a sorpresa. Andare dinanzi al Tribunale di Brescia, titolare ad intervenire sugli atti di quello di Milano, per aprire la revisione del processo milanese appena conclusosi in Cassazione.

Berlusconi Napolitano

Berlusconi Napolitano


Ci sarebbero nuove prove da vagliare. Se la tesi venisse accolta, questa è la speranza, si potrebbe persino congelare tutto. Decadenza dal seggio parlamentare, arresti domiciliari. Sarebbe assicurata “l’agibilità politica” del capo del Centro Destra!

Meglio dunque mettere la sordina alle polemiche, almeno a quelle più violente. Per quanto politica e magistratura siano, in teoria, distinte, finiscono sempre per influenzarsi l’una con l’altra.

Può essere opportuno sospendere il “bombardamento” già preannunciato e che si sarebbe dovuto concretizzare con un messaggio video del Cavaliere senatore e con la immediata messa in crisi dell’esecutivo Letta?

Alessandro Di Severo