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Berlusconi in tv tuona sul caso Ruby Poi: torna Forza Italia. Io sarò il capo

Berlusconi in tv tuona sul caso Ruby  Poi: torna Forza Italia. Io sarò il capo

Silvio Berlusconi torna in televisione. Più esattamente, sulla tolda della capo flotta della Rai, il Tg1, e in un colpo solo colpisce una serie di obiettivi. A partire dalla sentenza di Milano sul caso Ruby. Tuona: tutto sbagliato, tutto da rifare:”Una concussione con un concusso che nega di averla subita”. E, poi, ancora:” E ben 32 testimoni messi sotto accusa”.

Berlusconi, in realtà, appare un po’ sotto tono, almeno rispetto ad altre sue importanti uscite televisive. Però non rinuncia a dire la sua sull’ultima sentenza che lo riguarda. Non perde l’occasione per ricordare che i suoi avversari lo colpiscono, in realtà, in tutti i modi. Si allarga a parlare del suo principale avversario al di fuori del Parlamento: Carlo De Benedetti. Quello dei soldi che gli dovrebbe restituire è proprio un dente che duole al cavaliere senatore.

Berlusconi snocciola un po’ l’elenco dei punti su cui i nemici lo attaccano. Lui aggiunge e precisa: da vent’anni. Prova persino a richiamare il “Vent’anni dopo” del Dumas, ma si limita solo ad un accenno. Forse è troppo stanco per continuare ad incrociare le lame.

Sono tre i punti su cui gli avversari si accaniscono, in particolare. Sull’onorabilità, visto il tenore delle accuse mosse alle sue serate con le “olgettine”. Sul patrimonio, con un chiaro accenno al pacco di soldi da pagare a De Benedetti. Il Procuratore Generale della Cassazione ha chiesto, proprio da poco, che la Suprema Corte confermi la condanna comminata a Berlusconi. Gli riconosce, però, un piccolo sconto del 15 per cento. Al leader del Pdl, questo sconticino pare proprio insufficiente perché sempre 500 milioni da pagare ci sarebbero in ballo.

Ci sono, poi, gli attacchi sul piano della libertà personale, visto che qualcuno gli vuole togliere l’immunità parlamentare e farlo finire in galera nel caso fossero confermate le più pesanti condanne che lo riguardano. Secondo i più strenui tra i suoi avversari, le pesanti condanne che lo riguarderanno ancora di più dopo le altre inchieste sviluppate nei mesi scorsi.

Era chiaro, però, che l’intervista rilasciate al Tg1 doveva essere giustificata da qualcosa di politico per evitare che si rigridasse al solito Berlusconi che va in televisione a proprio piacimento. Così, ha tenuto a precisare che il Governo Letta andrà avanti: «L’appoggio del Pdl al governo non si discute, è convinto e leale.».
berlusca forza italia
Poi, arriva il fatidico annuncio: «Tra poco rinascerà Forza Italia, il Pdl resterà come coalizione che raccoglie le forze del centrodestra, al cui interno si inserisce Forza Italia. Chi la guiderà? Al vertice temo sarò chiamato ancora una volta io».

Gli avversari più propensi alla satira risponderanno che lui non potrà mai temere questo fatto come lo temono loro…

G.I.