UltimaEdizione.Eu  > 

Arriva per i cittadini milanesi stangata su trasporti e servizi

Arriva per i cittadini milanesi  stangata su trasporti e servizi

Comune di Milano e Regione Lombardia battono cassa e così per i cittadini meneghini è in arrivo una nuova stangata, soprattutto per quanto riguarda il trasporto pubblico locale e i servizi. Viaggiare in tram, filobus, bus e metro, così come in treno in servizio locale, costerà di più, mediamente attorno al 30 per cento in città ma decisamente in misura inferiore per quanto riguarda muoversi in regione e provincia. E non risparmierà nessuno. Studenti e pensionati compresi, che vedranno ridotte le agevolazioni fino ad ora concesse. Aumenterà anche la Tares, ovvero il contributo comunale sui rifiuti e sui servizi, con costi per i più benestanti fino al 35 per cento maggiori. E l’addizionale Irpef è oramai alle porte.

L’aumento per viaggiare sul trasporto pubblico locale, nell’area del comune di Milano quasi interamente gestito dall’Atm, è stato deciso dalla giunta Pisapia per arginare un deficit che potrebbe provocare il collasso dell’azienda. Così è partita con la gran cassa la campagna di “sensibilizzazione pubblica” per preparare i cittadini a ciò che li aspetta da lunedì 1 settembre. Solo due esempi: l’abbonamento mensile Atm passa da 30 a 35 euro, mentre l’annuale per scorrazzare a piacere in lungo e in largo per Milano salirà a 200 euro dai 170 richiesti fino ad ora. La manovra interviene anche sugli anziani over 65, che viaggeranno gratis solo a patto di disporre di un reddito Isee fino a 16 mila euro annui. aaaaatm1Annunci sonori sui mezzi, informazioni video in ogni punto possibile con personale potenziato per l’occasione negli “Atm Point” sparsi per la città. Neppure il cinguettio di twitter è stato risparmiato.

Più cari anche i “passaggi” sui treni che servono la cintura urbana e oltre. Tecnicamente, come abbiano accennato, con un pizzico di tranquillante ipocrisia l’aumento per il “passaggio” sui treni il Pirellone li chiama adeguamenti tariffari ancorati all’inflazione. Tradotti in cifre, lo 0,2 per cento in più su tutti i titoli di viaggio e un incremento del 2,84 per gli abbonamenti ferroviari dagli accattivanti slogans “Io viaggio ovunque in Lombardia” e “Io viaggio ovunque in provincia”.

Aumenti, infine, pure per la sosta delle auto nelle sempre più diffuse zone a pagamento, per la Tares, che verrà calcolata sul numero effettivo degli abitanti della casa e per l’addizionale Irpef che, già quantificata e decisa, dovrebbe esser votata a Palazzo Marino intorno alla metà di settembre. Sembra si tratti per tutti di un’aliquota dello 0,80 per cento, ma con un deciso taglio della soglia di esenzione, che passerebbe dai 35 mila euro annui di reddito validi oggi ai 15 mila. Une netta e decisa sforbiciata, non c’è che dire.

Antonello La Monaca