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Anche l’ex calciatore Giannini indagato nell’inchiesta che ha portato al blitz anti camorra a Roma e Napoli. Da chiarire la sua posizione per una partita truccata

Anche l’ex calciatore Giannini indagato nell’inchiesta che ha portato al blitz anti camorra a Roma e Napoli. Da chiarire la sua posizione per una partita truccata

Spuntano fuori anche  nomi eccellenti nell’operazione, condotta dalla Direzione nazionale antimafia che  ha portato all’arresto di 9o persone e al sequestro  di 250 milioni di euro oltre a venti famosi locali commerciali nel centro di Roma. Tra gli indagati a piede libero, che sono oltre novanta,  figura anche il nome di Giuseppe Giannini, classe 1964, indimenticato centrocampista della Roma dell’anno dello scudetto conquistato dai giallorossi, allora sotto la guida di Nils Liedholm.

Giannini, ora allenatore, sarebbe finito nell’inchiesta perché all’epoca dei fatti oggetto d’indagine era  alla guida del Gallipoli calcio. La squadra pugliese sarebbe stata  aiutata da tre  imprenditori legati alla camorra  che si sarebbero adoperati per garantire al Gallipoli, la promozione in serie B, cosa che però non avvenne.

In particolare,  Salvatore e Ivano Righi, considerati vicini al clan “Contini”, insieme al direttore sportivo dell’epoca della squadra salentina,  Luigi Dimitri,  avrebbero offerto 50 mila euro ai giocatori del Real Marcianise perché perdessero un loro incontro con il Gallipoli. Da qui l’accusa per frode sportiva con l’aggravante della finalità mafiosa. Capo di accusa scattato anche per Giannini oggi allenatore della Nazionale del Libano.

L’operazione anti camorra si è concretizzato in un imponente blitz contro il clan dei ‘Contini’, ritenuto fra quelli più importanti di Napoli e della Campania. Gli arresti ed i sequestri sono avvenuti  in diverse regioni del centro Italia: Campania, Lazio e Toscana. Sotto il mirino degli inquirenti le operazioni finanziarie ed economiche dei proventi  di gruppi camorristici che sono stati investii a Napoli e in altre zone della Campania, a Roma e in Toscana.

carabinieri arresti

I magistrati hanno disposto il sequestro di famose e frequentate pizzerie del centro di Roma nella zona del Pantheon e di Piazza di Spagna. Ma nel corso degli arresti di Roma è scoppiato il dramma. All’arrivo della polizia giunta nel suo appartamento per condurlo in carcere, l’uomo, Giuseppe Cristarelli, 43 anni imprenditore di origini campane, è stato colto da malore, ma dopo aver bevuto un bicchier d’acqua si è improvvisamente gettato dalla finestra morendo sul colpo. L’episodio è avvenuto in via Guido Banti, sulla “Collina Fleming”.

 Enrico Barone