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30 Agosto 1980: nasceva Solidarnosc Cominciava a morire il sistema comunista sovietico

30 Agosto 1980: nasceva Solidarnosc  Cominciava a morire il sistema comunista sovietico

Il 30 agosto del 1980, Solidarnosc, il sindacato polacco che ha cambiato la storia dell’Europa dell’est, venne ufficialmente riconosciuto.

Già dagli anni ’70 le proteste degli operai polacchi in sciopero per l’aumento dei prezzi, per salari migliori e turni di lavoro più umani, erano culminate in scontri con migliaia di morti e feriti.

Presto, dalle richieste economiche si passò a protestare per il riconoscimento dell’applicazione dei patti di Helsinki tra Occidente ed Unione Sovietica. In particolar modo, quelli relativi al rispetto dei diritti dell’uomo, delle libertà fondamentali: di pensiero, religione e coscienza.

Le nuove rivendicazioni politiche scuotevano l’intera Polonia. La salita al trono pontificio di Karol Wojtyla, a lungo vescovo di Cracovia, ha dato più entusiasmo a tutti coloro che lottavano per un cambiamento, stimolandoli a non cedere e ad organizzarsi.

Fu così che Lech Walesa, ideatore e guida di Solidarnosc, di forte ispirazione cristiana, ottenne il riconoscimento dal governo per il primo sindacato libero e indipendente, in un paese comunista.
Wojtyla-Walesa-Solidarnosc[1]
Purtroppo però la crescita dei consensi dell’opposizione portò ad un cambiamento al vertice del governo su pressione dell’Unione Sovietica, per la necessità di evitare che le truppe sovietiche e dei paesi satelliti intervenissero, come accaduto in precedenza in Ungheria e nella Cecoslovacchia.

Il generale Jaruzelski, il nuovo capo del governo, fece arrestare i dirigenti di Solidarnosc, fra i quali anche Walesa, ed impose la legge marziale, appena un anno dopo il riconoscimento del sindacato. Lui, più tardi, si sarebbe difeso sostenendo che quello fosse l’unico modo per impedire l’invasione dai partiti “fratelli”.

Ormai, però, il vento del cambiamento si era alzato e, come spesso accade, la rigidezza ottusa non vince mai.

Nel 1989 sale al governo il primo capo di governo non comunista e cattolico: Mazowiecki.
Lech Walesa,simbolo di Solidarnosc, solidarietà, diventa il primo presidente della Repubblica ad essere democraticamente eletto.
muro berlino caduta
A tutti i protagonisti delle lotte di Solidarnosc va il merito di aver contribuito alla fine del comunismo in Polonia e alla democratizzazione del Paese. Oltre il fatto di aver avviato la fine di un sistema internazionale di oppressione e di negazione delle libertà fondamentali in tutta l’Europa dell’Est.

Lucilla Verticchio