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Usa accusano Iran per attacco a petrolio saudita

Usa accusano Iran per attacco a petrolio saudita

Gli Usa, attraverso il segretario di Stato, Mike Pompeo, accusano l’Iran per gli attacchi con droni contro le più importanti strutture petrolifere dell’Arabia Saudita.

Gli Usa non credono alla rivendicazione dei ribelli yemeniti, gli Houthi, di essere stati gli autori della distruzione di una parte degli impianti gestiti dalla società statale saudita Aramco di Abqaiq e di Khurais.

Il ministro dell’energia dell’Arabia Saudita ha affermato che gli attacchi hanno ridotto la produzione di petrolio greggio di 5,7 milioni di barili al giorno, circa la metà della produzione del regno. Gli analisti internazionali ritengono che una delle prime conseguenze potrebbe essere quella di un impatto significativo sui prezzi mondiali del petrolio.

Quello di Abqaiq è il  più grande impianto di lavorazione del petrolio della Aramco. A Khurais è stato preso di mira un giacimento petrolifero.

I sauditi da tempo guidano una coalizione militare sostenuta dall’occidente intervenuta per sostenere il governo dello Yemen, mentre l’Iran sostiene i ribelli Houthi.

Secondo il Wall Street Journal, gli esperti militari stanno valutando se gli attacchi possano essere stati eseguiti usando missili da crociera anziché droni.

Le tensioni tra USA e Iran sono aumentate negli ultimi mese dopo che il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha decido di abbandonare l’accordo che limitava le attività nucleari dell’Iran e ha deciso di ripristinato le sanzioni economiche contro Teheran.