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Le taglie offerte da Obama fanno effetto: ucciso il numero 2 dell’Isis. Valeva 7milioni di $

Le taglie offerte da Obama fanno effetto: ucciso il numero 2 dell’Isis. Valeva 7milioni di $

Non ha fatto in tempo a diventare il capo dell’Isis che, Abdul Rahman Mustafa Mohammed, noto anche come Abu Alaa al-Afari, sulla cui testa pendeva una taglia di 7 milioni di dollari, ha fatto una brutta fine. Pare sia stato centrato da un missile che lo ha preso in pieno mentre si trovava nella moschea al-Shuhada, dei Martiri, nel villaggio di al-Ayiadiya nei pressi di Tal Afar. Questo è quanto si capisce da un comunicato rilasciato dal Ministero della Difesa di Baghdad che, però, non ha ancora ricevuto una conferma da parte degli americani.

Al- Afari era il numero due dell’organizzazione messa in piedi da Abu Bakr al-Baghdadi, il Califfo, che però sembra sia da tempo costretto a letto a Mosul, la capitale vera dell’estremismo islamista sunnita che vuole creare un Califfato destinato a cambiare il mondo. Al- Baghdadi sarebbe stato colpito da un missile sparato da un drone qualche mese fa mentre era in trasferimento e solo per miracolo non ha perso la vita. Anche se sembra sia ridotto così male da essere impossibilitato a guidare l’Isis, lasciata fino a poche ore fa in mano al suo braccio destro.

E’ chiaro che sta portando dei risultati l’idea degli americani di mettere delle sostanziose taglie, in totale 30 milioni di dollari, di cui 10 per il solo al-Baghdadi, sui quattro, cinque uomini che compongono il vertice di un’organizzazione ultra fanatica e crudele, in grado quasi di far scomparire al-Qaeda.

Il ministero della Difesa iracheno ha diffuso un video che dovrebbe mostrare i momenti in cui Abu Alaa al-Afari viene raggiunto dal missile che lo avrebbe ucciso due giorni fa. Evidentemente,  taglie così sostanziose fanno gola a molti.