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Violenze sulle donne in Germania e migranti: 31 arresti, ma prove pochine

Violenze sulle donne in Germania e migranti: 31 arresti, ma prove pochine

La polizia tedesca  comunica di aver fermato 31 persone collegate alle violenze, o tentativi di violenza, organizzati contro le donne che festeggiavano il Capodanno a Colonia. 18 di questi sarebbero richiedenti asilo. La polizia, però, precisa che per nessuno di costoro è stato ancora prefigurato qualche reato a sfondo sessuale. Si tratta, in maggioranza, di ladri, ubriachi e molestatori. Tra i 31 vi sono anche due tedeschi e uno statunitense oltre al gruppone rappresentato da nordafricani e siriani.

Un portavoce della polizia, finita sotto accusa perché nessuno dei suoi componenti presenti nei luoghi dove sono state poi denunziate le violenze più gravi si è accorto di nulla, ha precisato che su 32 casi ufficialmente documentati solo tre riguardano presunte violenze sessuali, mentre i restanti 29 riguardano furti e lesioni corporali. Per quanto riguarda le aggressioni a sfondo sessuale nessuna persona è stata ancora identificata.

Si tratta di dati che stridono con i titoloni dei giornali che in tutto il mondo hanno presentato il capodanno di Colonia, ma anche di altre città del nord Europa come una nottata di violenze sessuali per lo più perpetrate da immigrati e rifugiati appena accolti all’interno dei confini dell’Unione.

Una situazione che ha messo in grave imbarazzo la Cancelliera Angela Merkel e che viene adesso sfruttata da tutti i settori contrari all’accoglienza degli immigrati. La signora Merkel ha annunciato la richiesta alla polizia di giungere al più presto all’identificazione dei responsabili delle violenze di Capodanno e procedere alla  revoca di eventuali permessi di ingresso loro concessi.