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Teleferica da record di ditta altoatesina per costruire ponte ferroviario in India

Teleferica da record di ditta altoatesina   per costruire ponte ferroviario in India

Una superba teleferica, monumento imponente della tecnologia umana. Una commessa senza precedenti per la regione del Kashmir, in India, realizzata da una ditta altoatesina, la Seik di Trodena. Gli specialisti italiani delle gru a cavo della provincia di Bolzano hanno istallato due traverse da record denominate Skytruck nella città idiana di Jammu. In questa regione settentrionale del paese verrà, infatti, costruito un enorme ponte ferroviario per la Konkan Railways Corporation Ltd. Con un arco di ben 470 metri, il “Chenab Bridge” diventerà il ponte più grande al mondo del suo genere, come spiega il titolare della ditta Michael Lantschner. “Per il trasporto sicuro e rapido e la movimentazione di pesanti impalcature, elementi in acciaio, calcestruzzo, macchine movimento terra e tutto ciò che di altro occorreva – spiega Lantschneral – abbiamo montato due traverse dal carico utile di 20 tonnellate ciascuna che scorrono sulle funi in parallelo, oppure, se necessario, in maniera totalmente indipendente. Secondo le nostre stime si tratta dell’impianto a fune più grande al mondo“.

kenabIl mega progetto ha rappresentato più che una sfida tecnica. Il titolare della ditta alto atesina Lantschner aggiunge: “a causa della carenza di infrastrutture nello stato del Kashmir, la sola spesa logistica era enorme. D’altra parte anche il nostro Know-how era indispensabile per permettere di effettuare i calcoli, il montaggio dei tralicci e delle funi, così come l’assemblaggio delle Skytruck sul posto. Dopo tutto, è stato necessario effettuare una campata unica di 915 metri e abbiamo operato ad una altezza massima di 450 metri”.

La teleferica, con una massa in movimento di 160 tonnellate e un’altezza di sollevamento fino a 180 metri, corre al di sopra del “Chenab River“ e collega la parte destra orografica “Kauri“ con la parte sinistra orografica “Bakkal“, ad un altitudine di 860 metri s.l.m.

L’azienda altoatesina ha dichiarato di avere esperienza nella produzione di impianti con gru a cavo, ma sinora solo su scala molto più piccola. Il socio e responsabile tecnico Mader Oskar spiega: “precedentemente abbiamo utilizzato gli skytruck per la costruzione dei trampolini per il salto con gli sci a Pragelato (giochi olimpici invernali Torino 2006) e per un consolidamento di un versante sul lago di Como. Tutta un’altra cosa. Maeravamo certi delle nostre possibilità, sicuri di farcela. Questo sistema supera di gran lunga tutto quanto realizzato in precedenza. In particolare, le macchine semoventi indipendenti con motore diesel e macchinista in cabina a bordo danno l’impressione di esser come su un aereo”.

Enrico Barone