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Salvataggio Berlusconi: ora si prova con l’aministia. Coro di no da Scelta Civica e Pd

Salvataggio Berlusconi:  ora si prova con l’aministia.  Coro di no da Scelta Civica e Pd

E’ la volta dell’ipotesi “amnistia” per salvare Silvio Berlusconi. In realtà è un tema vecchio cui, tempo fa avevamo accennato pure noi di RomaSettimanale, neppure tanto velatamente, vista la tanto morbosa attenzione e circospezione con cui se ne parlava in giro.

La questione amnistia “serpeggia” da sempre. Un po’ per svuotare le carceri, un po’ per sanare questioni che interessano politici, loro amici e parenti, banchieri, editori di giornali, imprenditori ed amministratori che, magari, a causa di inezie, si ritrovano la fedina penale macchiata da cercare di rimettere a posto al più presto.

Per cui, ogni rinnovo di Parlamento ed ogni elezioni di Presidente della Repubblica costituiscono occasioni preziose per concedere questa benedetta amnistia e far contente decine di migliaia di persone e di famiglie.
pannella amnistia
Qualcuno, tra Montecitorio e Senato, c’ha pensato da qualche mese sapendo già come andava a finire la questione Berlusconi. Qua e là si sono sentite fare delle dichiarazioni, sussurrare degli accenni, visti fare degli ammiccamenti lungo tutta l’esperienza del Governo Monti ed anche alla vigilia del conferimento dell’incarico affidato ad Enrico Letta.

Molti smaliziati avevano già cominciato ad analizzare le liste dei possibili incaricabili benedette da alcuni giornali. Proprio nell’ottica della costituzione, o meno, di un Governo che avrebbe concesso via libera all’ipotesi amnistia.

Così, quando si sentiva proporre il nome della Emma Bonino o di Giuliano Amato era chiaro che chi soffiava in questa direzione fosse decisamente a favore, visti i precedenti dei due, per un’amnistia di cui Silvio Berlusconi sarebbe stato eternamente loro grato.
letta napolitano
Poi, invece, non vinsero alcuni giornali, ma la scelta se la fece da solo Giorgio Napolitano che optò per il tentativo di Enrico Letta.

Che, però, la questione amnistia fosse uno dei problemi sul tappeto lo confermò la smentita fatta dai berlusconiani sul fatto che ci fosse in corso una “trattativa” con il Quirinale su questa questione. Se non altro, se ne parlava in giro!

Per un po’ di tempo non se ne è più sentito fare accenno. Ora si scopre che, invece, verso questa possibile soluzione hanno continuato a guardare di nuovo in molti nelle ultime ore. Potrebbe essere l’unico, estremo tentativo di riuscire a trovare un modo legittimo per ridare “l’agibilità politica” al capo del Centro Destra, altrimenti destinato a finire ai domiciliari e, quindi, a starsene per un annetto chiuso in casa.
cancellieri
Ovviamente, in molti casi, la questione non è stata affrontata di petto. Magari, vedi il caso della ministra alla Giustizia, Annamaria Cancellieri, si è approfittato della domanda di un giornalista per buttare lì la proposta quasi come con l’aria di parlare altro.

Il Ministro della Difesa, Mario Mauro, invece si é espresso a favore sostenendo che si tratterebbe di una cosa buona perché, con una fava, si piglierebbero due piccioni: svuotiamo le carceri e si risolve il problema Berlusconi.

Così facendo si porterebbe l’armonia in Italia: “Propongo un atto di realismo. Occorre ripristinare il senso dello stare insieme, che non è nelle corde naturali del centrodestra e del centrosinistra, è evidente, ma è qualcosa cui si è obbligati per le circostanze che il paese sta vivendo. Sarebbe la premessa sulla quale far germogliare una armonia, requisito indispensabile per parlare di giustizia, e arrivare ad un atto di clemenza di iniziativa delle Camere, cioè un’amnistia”.
mauro
La reazione di Scelta Civica, il partito di Mauro, è stata dura perché il gruppo dirigente attorno a Monti non ci pensa neppure a seguire questa ipotesi e lo ha voluto far sapere chiaro e tondo subito dopo aver sentito le dichiarazioni rilasciate dal Ministro.

Il capogruppo al Senato Gianluca Susta, dopo aver ricordato che Berlusconi deve scontare un solo anno perché già gode dell’indulto di tre anni, non lascia molti spazi di manovra: “Mi pare che da parte del Pdl ci sia quasi la richiesta di un Berlusconi sciolto dalle leggi. Io credo che bisognerebbe fare un salto di qualità verso la normalità che c’è in tutto il mondo quando viene coinvolto un leader politico in un fatto che prefigura anche una fattispecie penale. Non vedo strade per ‘salvare Berlusconi’.
zoggia
Negative anche le dichiarazioni del Partito Democratico. Per tutte, ci si può limitare a riportare quella di Davide Zoggia, responsabile Organizzazione della segreteria :”Il Pdl insiste nel cercare dal Pd ciò che non può ottenere, perché è contro la legge. E ora di dire basta. E di finirla anche con i continui ripescaggi dell’idea di amnistia per salvare Berlusconi. Sta sta diventando una storia indecente, oltre che imbarazzante per coloro che avanzano queste proposte”.

Bisogna proprio riprovare con qualche altra idea!

Giancarlo Infante