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Milano: Sala si autosospende. Roma: arrestato Marra. Nuovi guai la Raggi

Milano: Sala si autosospende. Roma: arrestato Marra. Nuovi guai la Raggi

Roma e Milano, o meglio le loro amministrazioni sembrano in procinto di essere travolte. In un colpo solo giunge la notizia della autosospensione di Giuseppe Sala da sindaco di Milano. Poco dopo giunge quella dell’arresto di Raffaele Marra considerato il braccio destro di Virgina Raggi. L’arresto, però, non riguarderebbe le attuali vicende del Comune di Roma, ma sembrerebbe riguardare il periodo precedente all’insediamento della giunta del Movimento Cinque Stelle.

A Milano il sindaco Giuseppe Sala ha deciso di autosospendersi dopo l’avvenuta iscrizione del suo nome nel registro degli indagati per un appalto Expo, di cui è stato commissario.

Le cronache  narrano di un Sala furioso che avrebbe preso la decisione  per non farsi ” stritolare”, anche se ha sostenuto di non avere alcuna idea sulle accuse.  Il  nome dell’attuale sindaco di Milano, accusato di falso materiale, compare  nell’inchiesta milanese avviata per corruzione e turbativa d’asta sull’appalto più importante dell’Expo, quella della cosiddetta ‘Piastra dei Servizi’ relativa ai lavori di preparazione dell’area su cui sono stati realizzati  i padiglioni, per un totale di circa 150 milioni di euro. Insieme al nome di  Sala c’è anche quello del legale rappresentante del gruppo Pizzarotti, accusato di tentata turbativa d’asta.

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, intanto non passa un giorno in pace. Dopo le dimissioni dell’assessora all’Ambiente, Paola Muraro, si sono presentati in Campidoglio i finanzieri. Cercavano i documenti relativi alle nomine fatte dalla Raggi nei pochi mesi in cui si è messa al lavoro per la guida della Capitale.

Tutto parte da un esposto presentato da Carla Raineri, una meteora come capo di gabinetto al municipio di Roma. Virginia Raggi ha commentato ironica la cosa, ricordando che l’unica nomina ” irregolare” sarebbe stata proprio quella della Raineri.

Ovviamente gli altri partiti hanno preso la palla al balzo per innescare una polemica contro la sindaca di Roma anche se non è stato aperto alcun fascicolo contro qualcuno e per perseguire un reato specifico da parte della Procura. In ogni caso l’ennesima tegola per la Raggi che sembra proprio non avere un giorno di pace.

La settimana si era aperta con le clamorose dimissioni della Muraro  già molto discussa per i suoi storici rapporti con il mondo delle società di Cerroni, proprietario della discarica romana di Malagrotta.

Virginia Raggi nei mesi scorsi ha sempre difeso la Muraro, ma questa volta con l’arrivo di un avviso di garanzia per presunte violazioni del testo unico ambientale, ha gettato la spugna ed accolto le dimissioni dell’assessora.

E’ stata la stessa sindaca  Raggi, al termine di una lunga riunione di maggioranza a comunicare la notizia: “In nome della trasparenza comunichiamo tempestivamente la notifica ricevuta da Paola Muraro, rispettando pienamente quanto abbiamo sempre assicurato ai cittadini – dice la prima cittadina della capitale -. Attendiamo con fiducia che l’assessora chiarisca nel dettaglio la sua posizione e, nel frattempo, saro’ io ad assumere le sue deleghe”. L’assessora Muraro sarà sentita dai magistrati il prossimo 21 dicembre.