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La Francia tutta si è fermata per le 130 vittime dell’Isis

La Francia tutta si è fermata per le 130 vittime dell’Isis

La Francia si è fermata per commemorare le vittime del terrorismo dell’Isis che ha ucciso due settimane fa a Parigi 130 persone.

Nel centro della capitale il Presidente Francois Hollande, presso Les  Invalides, che ospita la tomba di Napoleone, si è riunito idealmente con la Francia intera e con i parenti delle vittime di molti sopravvissuti, circa 350, ancora ricoverati in ospedale e alla presa con le cure delle riabilitazioni, fisiche e psicologiche.

Hollande aveva chiesto che tutte le case della Francia esponessero o fossero decorate con il tricolore per dare il senso corale della partecipazione di un intero popolo e della risposta al Daesh.

Forti le frasi del Presidente verso i seguaci del Califfato islamico: “Un’orda di assassini ha ucciso 130 dei nostri in nome di una causa folle e di un Dio tradito”. “Venerdì 13 novembre, un giorno che non dimenticheremo mai. La Francia è stata colpita vilmente in un atto di guerra organizzato da lontano”. “La nazione intera piange le vittime. Perché erano la Francia che sono stati abbattuti”.