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Il Gambia si è ritirato dal Commonwealth britannico a causa di profondi dissidi con Londra sui diritti umani

Il Gambia si è ritirato dal Commonwealth britannico a causa di profondi dissidi con Londra sui diritti umani

Una decisione giunta in qualche modo improvvisa e comunicata attraverso messaggio televisivo trasmesso dalla nazione dell’Africa occidentale dalla televisione di Stato. La giustificazione addotta è che il Paese non intende far parte di “istituto neo-coloniale”.

Il Gambia fa parte del Commonwealth britannico dal 1965, quando ottenne l’indipendenza dalla Gran Bretagna. Il Commonwealth riunisce 54 paesi, sparsi in tutti i continenti che in gran parte sono state colonie del Regno Unito.

Tra Londra ed il Presidente del Gambia, Yahya Jammeh, non corre buon sangue da quando è stato portato al potere da un colpo di stato organizzato circa venti anni or sono. Recentemente le polemiche si sono aggravate perché Londra ha contesta ufficialmente la decisione di Jammeh di eseguire nove condanne a morte, tra cui quella di una donna.
Yahya Jammeh
Jammeh d’altra parte è stato molto vocale nella sua condanna dell’omosessualità, e la settimana scorsa ha tenuto un discorso alle Nazioni Unite definendola una minaccia per l’esistenza umana.
Il Regno Unito ha cessato la fornitura di aiuti al paese africano nel 2011, ma concede ancora circa dieci milioni di Euro l’anno attraverso le donazioni delle agenzie multilaterali.

Red