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Francesco apre ai divorziati risposati. Il sesso è un dono

Francesco apre ai divorziati risposati. Il sesso è un dono

Come dato un po’ per scontato da parte di tutti, Papa Francesco ha concluso il lungo ed anche agitato dibattito interno alla Chiesa sulla famiglia con l’esortazione ” Amoris Laetitia”  CLICCA QUA  che consente ai divorziati risposati di accedere nuovamente ai sacramenti e trovare  spalancate le porte delle comunità cattoliche.

La decisione del Papa fa seguito all’intensa discussione che ha portato a far riunire sulla materia della famiglia, dei divorziati e delle coppie gay due Sinodi e ad ascoltare anche la base della Chiesa con un questionario voluto da Francesco per tutte le diocesi del mondo come occasione di verifica e confronto su temi anche molto delicati che riguardano anche la contraccezione, le unioni di fatto, l’erotismo ed il sesso.

Il Papa che già agli inizi del pontificato aveva fatto capire molto bene il suo orientamento, citando con una certa continuità i libri del cardinale Kasper, sempre in prima fila nel chiedere la riammissione dei divorziati ai sacramenti e un atteggiamento meno severo da parte della Chiesa, ha cercato di tenere conto sia della dottrina, ribadendo ad esempio la contrarietà all’aborto e all’uso indiscriminato degli anticoncezionali, sia le sfumature diverse che nei cinque continenti hanno rappresentato sui diversi punti le diverse conferenze episcopali, sia anche la necessità che l’atteggiamento della gerarchia ecclesiastica diventi più diretta all’ascolto e all’amore, piuttosto che al giudizio e alla condanna e, in questo senso, Francesco ha persino chiesto il perdono per gli errori commessi nel passato.

L’esortazione è ampia ed articolata con nove capitoli ed oltre 300 paragrafi. I punti più attesi  sono quelli che riguardano in particolare le cosiddette ” situazioni irregolari”, e cioè i divorziati risposati e le coppie basate sulla sola convivenza.

Nel valutare queste unioni, il Pontefice, senza alcuna rinuncia ” a proporre l’ideale pieno del matrimonio”, sostiene la necessità di puntare valorizzare ” quei segni d’amore che riflettono l’amore di Dio” e, quindi, fare in modo che le cosiddette ” situazioni irregolari” siano “affrontate in maniera costruttiva”.

Francesco rifiuta le rigidità del passato sostenendo che ” la strada della Chiesa non è quella di condannare nessuno” e che non serve il voler pretendere di “imporre norme con la forza dell’autorità”.

La revisione del Papa in materia di rapporti tra le persone riguarda anche la relazione tra amore e sesso nel matrimonio, il quale puo’ riguardare riguarda solamente un uomo e una donna. Secondo Francesco la “sessualità è un regalo meraviglioso di Dio per le sue creature” e non “un male permesso o un peso da sopportare per il bene della famiglia”.

Per quanto riguarda la procreazione, Francesco si collega alla Humanae Vitae di Paolo VI e al pensiero di Papa Giovanni Paolo II per puntare ad una paternità naturale e responsabile e ribadire il sostegno  alle adozioni e all’affido e la condanna dell’aborto.