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Attentato Isis a Beirut: 43 morti, 240 feriti. Usa bombarda il loro boia Jihadi John

Attentato Isis a Beirut: 43 morti, 240 feriti. Usa bombarda il loro boia Jihadi John

Isis, o Daesh, ha rivendicato il duplice attentato suicida che ha preso di mira un centro commerciale di Beirut che si trova nella zona controllata dagli sciiti del Libano degli Hezbollah. 43 i morti e 240 i feriti.

Secondo le ricostruzioni della polizia libanese, i kamikaze sarebbero stati in quattro. Oltre ai due che si sono fatti esplodere, infatti, un terzo sarebbe stato ucciso ed un quarto si sarebbe dato alla fuga.

I seguaci del Califfato islamico hanno rivendicato la strage che vuole essere una ritorsione per l’impegno delle forti milizie sciite del Libano impegnate in Siria nella difesa del traballante regime di Bashar al-Assad il quale ha potuto contare sul sostegno militare degli Hezbollah, addestrati ed armati dall’Iran, fino a quando non sono poi intervenuti direttamente i russi.

Quasi contemporaneamente gli americani hanno attaccato a Raqqa, in Siria, quello che si riteneva fosse il boia dell’Isis: il britannico Jihadi John, reso famoso in tutto il mondo dalle raccapriccianti immagini che lo ritraggono mentre decapita diversi prigionieri dell’Isis dopo aver lanciato deliranti appelli alla guerra santa. I militari statunitensi, che hanno usato un drone per effettuare il bombardamento, stanno cercando di avere una conferma sulla morte del boia,

Questi eventi hanno seguito di poche ore l’attacco aereo portato da Israele per bombardare i depositi di armi delle milizie degli Hezbollah nelle adiacenze all’aeroporto di Damasco. Secondo le voci che circolano tra i sostenitori del Governo siriano tutti gli impianti colpiti sarebbero finiti distrutti.

Le autorità israeliane hanno però rifiutato di fare ogni commento su questo che sarebbe il primo attacco portato da propri aerei in Siria dopo quello dello scorso 31 ottobre, quando una decina di aerei da guerra israeliani hanno bombardato nei pressi del confine Libano-Siria, nella regione dei monti Qalamoun.

In quella occasione sarebbe stato preso di mira un convoglio di armi destinato ai combattenti di Hezbollah.