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Tutto tranquillo a Roma durante la manifestazione dei “forconi”. Un flop: solo in 3000. In compagnia di “Casa Pound”

Tutto tranquillo a Roma durante la manifestazione dei “forconi”. Un flop: solo in 3000. In compagnia di “Casa Pound”

Sono arrivati in tremila da tutta l’Italia per manifestare come annunciato contro il Governo e contro le tasse. Non molti, ma sufficienti per mandare in tilt la capitale. Piazza del Popolo non era gremita. C’erano studenti, pensionati e disoccupati con tricolori e striscioni a portare a poche centinaia di metri dai “palazzi del potere” il malcontento e la rabbia della gente.

L’hanno fatto in pacifica nonostante la presenza degli esponenti di Casapound, l’ala estremista della destra italiana che, come annunciato dal Vice Presidente nazionale Simone di Stefan,o volevano una piazza allegra e pacifica. Sul palco Danilo Calvani, 51 enne da Pontinia, Latina, agricoltore e leader del movimento. Calvani lo dice chiaramente:” vogliamo che tutti i politici vadano a casa, li vogliamo mandare tutti indi8stintamente a casa perché non fanno il loro dovere, non fanno quello per cui sono pagati. Vogliamo andare a votare perché questo sistema non ci soddisfa più”.

Alla manifestazione non hanno partecipato il movimento dei forconi della Sicilia e del Veneto i quali nei giorni scorsi aveva denunciato il rischio di infiltrazioni e strumentalizzazioni che potevano sfociare in episodi violenti. Calvani  ha annunciato che  la protesta non si fermerà e che riprenderà con più forza dopo le feste natalizie .

Non è mancato neppure il giallo. Una ragazza del presidio ha trovato nei pressi di un gazebo un braccialetto in similpelle che conteneva una cimice. Il marchingegno è stato subito reso inservibile. Sulla piazza i blindati della Polizia e dei Carabinieri controllavano che la manifestazione si svolgesse con calma.

forconi calvani (1)

Non mancano le reazioni sul fronte politico. Il Presidente del Senato Grasso ha messo in guardia quanti cercano di cavalcare questa protesta per un proprio tornaconto politico.” E’ un gioco pericoloso – ha avvertito Grasso – rischia di far esplodere una situazione già critica”. Parole condivise anche dal Presidente di Confindustria Squinzi il quale,  giudicando ampiamente “giustificata la protesta”,  ha ricordato ai manifestanti che le proteste “non devono mai sfociare in azioni violente .I problemi non si risolvono bloccando il Paese e il lavoro”.

Enrico Barone