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Trovati sulla Concordia alcuni resti umani. Dovrebbero essere dell’uomo e della donna che mancano all’appello. Ora la parola al Dna

Trovati sulla Concordia alcuni resti umani. Dovrebbero essere dell’uomo e della donna che mancano all’appello. Ora la parola al Dna

I sommozzatori al Giglio, perlustrando da diversi giorni ponti più bassi della Concordia, trovano alcuni resti umani. Il ritrovamento è avvenuto nella zona di poppa della nave, in prossimità di quel ponte 4 dove si è da sempre supposto potessero trovarsi l’uomo e la donna che ancora mancano all’appello. L’annuncio è del capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, che definisce il fatto “quasi un miracolo”. Sembra si tratti di ossa e la “loro posizione – ha spiegato Gabrielli – da proprio l’impressione che siano delle persone che stavamo cercando, ma la prova definitiva ce la daranno gli ulteriori accertamenti e l’esame del dna”. E per scongiurare la malaugurata possibilità che quella tragica notte a bordo della grande nave da crociera ci potesse essere anche “qualcuno” imbarcato a mo’ di clandestino senza comparire in alcuna lista passeggeri e di equipaggio, è stato, intanto, disposto di allargare la zona di ricerca.

aaaconcordia101L’immersione di un piccolo gruppo di subacquei aveva avuto inizio alle 10. Dopo due ore il ritrovamento. Ma non si è ancora proceduto al recupero dei resti. E’ stata subito informata la procura che ha dirigerà direttamente il recupero, assegnando ai Carabinieri del Ris il compito degli esami. Al momento è in corso un’altra immersione, proprio allo scopo di riportare a terra i pochi resti degli sventurati.

Le poche ossa, salvo sempre possibili sorprese, dovrebbero appartenere a Russel Rebello e Maria Grazia Trecarichi, le ultime due vittime ufficiali che ancora mancano all’appello per far siano che siano appunto 32 i corpi ritrovati.
Solo l’esame del dna ci potrà comunque confermare che si tratti di loro. “Non sono venuto qui sapendo dell’esito”, ha tenuto a precisare il capo della Protezione civile, spiegando che la sua nuova presenza aaa4concordia3sull’isola del Giglio era legata alla volontà di incoraggiare i sub che stavano effettuando le ricerche. Anche perché ogni ora che passa è vissuta con angoscia dai familiari.

Gabrielli ha poi spiegato di essersi accertato, prima di dare l’annuncio, che i familiari delle due vittime ancora senza i corpi dei propri cari fossero stati i primi a sapere. Mentre al cinema Moderno di Grosseto è in corso un’altra udienza del processo per il naufragio della nave. Con capitan chetino che insiste nel dare ad altri, timoniere in testa, la responsabilità più consistente del disastro.

Veronica Gabbuti