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Troppi negozi sfitti in città occorrono subito i rimedi

Troppi negozi sfitti in città  occorrono subito i rimedi

Il noto problema degli affitti romani per le attività commerciali continua ad essere al centro di discussioni. Per nulla confortanti i dati annunciati dal Presidente della Confesercenti di Roma, Valter Gianmaria. «A Roma, capitale dei negozi – spiega Gianmaria – oltre il 16 per cento dei locali commerciali sono sfitti, mentre gli affitti risultano i più alti del Paese, con punte anche di 25.000 euro al mese per un negozio in centro e non c’è da meravigliarsi se le indagini rese note dall’Agenzia del Territorio mostrano un calo di oltre 25 punti percentuali delle transazioni sulle compra vendite nel 2012».

Sono molti infatti i commercianti di diverse zone di Roma che si lamentano dei prezzi degli affitti. Il livello varia in base a grandezza e area urbana, ma la media che si registra, per quella che in gergo commerciante è chiamata “una porta”, si attesta tra i 1.600-2.000 euro mensili. La proposta di Gianmaria appare chiara: negozi10 valter-giammaria«Noi proponiamo di introdurre una sorta di cedolare secca – precisa il presidente Conferesercenti – anche per le locazioni commerciali e artigiane: una sorta di sconto fiscale percentuale per i proprietari degli immobili che dimostrino di aver ridotto al locatario che esercita un’attività commerciale o artigianale, per un anno e rinnovabile per un triennio, dello stesso importo gli affitti percepiti. Un accordo che potrebbe essere trascritto con una lettera integrativa del contratto che certificasse l’avvenuta riduzione dell’affitto». Potrebbe risultare questa una nuova mossa per affrontare la crisi economica delle piccole imprese romane.

Luca Pandolfi